La prevenzione ci sente bene: a Busto Arsizio screening dell’udito gratuiti

BUSTO ARSIZIO – Un controllo che dura al massimo mezz’ora, ma può cambiare la vita. Martedì 8 luglio, dalle 9 alle 13, la sala riunioni di Villa Tovaglieri ospiterà per la prima volta a Busto Arsizio la campagna gratuita di screening uditivo “La Prevenzione in Comune”, promossa dal centro Sentirci – Soluzioni per l’Udito di Legnano, con il patrocinio del Comune.

Il progetto

L’iniziativa, che rientra in un più ampio progetto regionale, punta i riflettori su un tema spesso trascurato ma in costante crescita: la salute dell’udito. In Italia oltre il 12% della popolazione soffre di disturbi uditivi, ma solo una piccola parte si rivolge a soluzioni adeguate. «Troppo spesso si tende a rimandare, sottovalutare o, peggio, a vergognarsi di un problema che invece andrebbe affrontato subito» sottolinea l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni, che ha promosso l’iniziativa.

Lo screening

«Il calo uditivo è ancora vissuto come uno stigma, legato all’anzianità – spiega Giovanna Petra Orlandi, del centro “Sentirci” – per questo cerchiamo di rendere l’esame più accessibile, proponendolo con leggerezza. Il test dura 15-20 minuti, massimo mezz’ora, è totalmente non invasivo e rilascia un risultato audiometrico con indicazioni personalizzate». Primo step, eventualmente, verso ulteriori esami medici, ma senza alcun obbligo di acquistare l’apparecchio acustico. Un gesto semplice, ma fondamentale per tutte le fasce d’età: dagli anziani ai bambini in età scolare, fino a chi lavora in ambienti rumorosi. La partecipazione è gratuita ma su prenotazione, ai recapiti: tel. 344 347 4383 – email sentircilegnano@libero.it.

Prevenzione e inclusione

Non solo prevenzione, ma anche inclusione sociale. Come spiega Paola Reguzzoni, assessore alla partita: «È il primo appuntamento ma speriamo che si ripeta. In questa giornata si effettueranno dai 20 ai 30 controlli e una persona segnalata dai servizi sociali riceverà in omaggio una coppia di apparecchi acustici. Un gesto concreto per aiutare chi è in difficoltà». L’iniziativa si inserisce in un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, che vuole fare della prevenzione un bene comune, e della diagnosi precoce una pratica di cittadinanza attiva. «Più si aspetta a riconoscere il problema – ricorda Orlandi – più il recupero è complicato. Meglio agire presto, anche perché abitudini scorrette, come l’uso prolungato di cuffie e auricolari ad alto volume, possono avere effetti negativi nel tempo».

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busto arsizio screening udito – MALPENSA24

 

 

 

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