BUSTO ARSIZIO – “Ho trovato gente seria e caparbia, che voleva salvare la società. Ecco perché ho scelto e aspettato la Pro Patria».
Nella rinnovata e ribrendizzata sala stampa dello stadio Speroni, mister Mauro Zironelli sintetizza così la sua lunga attesa prima di diventare ufficialmente il nuovo allenatore della Pro Patria.
Un’attesa svelata da un curioso quanto singolare e significativo aneddoto sulla strada tra Vicenza e Busto Arsizio.
Dietrofront Pro
Il tecnico vicentino si era infatti già messo in viaggio per raggiungere lo stadio Speroni, quando – all’altezza di Brescia, complice il complicarsi del passaggio di proprietà biancoblù – fu costretto a fare dietrofront e tornare a casa.
Un viaggio di andata e ritorno che, più di ogni altra cosa, racconta la volontà di Zironelli di aspettare la Pro Patria e di sposare il nuovo progetto biancoblù.
Spirito di adattamento
Adesso, però, c’è da recuperare il tempo perduto: «In ritiro siamo andati con 14 elementi, adesso siamo a 20: piano piano la rosa si sta formando. Non siamo qui a lamentarci o a trovare alibi, ma ci vorrà grandissimo spirito di adattamento, remando tutti dalla stessa parte. Sono 13 giorni che siamo insieme, ma mi sento protetto e sereno perché so che la società sta lavorando tantissimo (nelle prossime ore attesi altri colpi di mercato – ndr) e io posso occuparmi del campo, dove al momento ci manca sole qualche amichevole in più nelle gambe (domenica 9 agosto il primo test con l’Imperia alle ore 18 a Samarate)».
La presidentessa e il Benvenuto
La conferenza stampa di Zironelli è stata preceduta dall’ouverture della neo presidente Rosanna Zema, nei panni della perfetta e impeccabile padrona di casa, in un’elegante mise tendente però ad un colore azzardato, almeno da queste parti (scherziamo ovviamente – ndr).
Alla first lady tigrotta il compito di dare il la alla conferenza, non senza prima ringraziare Joll Graff e Metal Sistemi per la nuova grafica della sala stampa (apprezzatissima) e non senza portare il benvenuto ufficiale della proprietà da parte di Luca Bassi e di Estrella Football Group.
Zema: Intesa al primo… squillo
Prima degli interventi dell’area tecnica biancoblù, la presidentessa ha anche svelato un simpatico retroscena sull’immediata condivisione empatica con Zironelli: “Avendo due figli adolescenti, avevo fatto presente al mister di valutare la possibilità di lasciare i cellulari fuori dagli spogliatoi. Non avevo ancora terminato la richiesta che la sua riposta mi ha preceduto: Già fatto».
Giovanditti: Placet di Sabatini
A spiegare il percorso che ha portato alla scelta di Zironelli è stato il Responsabile dell’area tecnica Giovanni Giovanditti, l’artefice principe del colpo dell’estate italiana Walter Sabatini: «L’allenatore rispecchia determinate caratteristiche. Con Raffaele Ferrara abbiamo pensato a un tecnico che avesse già fatto questa categoria, che avesse avuto un percorso nei professionisti e un bagaglio che completasse le nostre richieste. Una scelta ovviamente condivisa anche con Walter Sabatini».
Ferrara: Un ritorno, una sfida
A prendere la parola è stato quindi il diesse Raffaele Ferrara, per il quale la Pro Patria rappresenta un ritorno carico di significato: «Per me non è solo un ritorno dopo 13 anni, è una sfida passionale. Ci tengo a riportare la Pro Patria dove merita»
Rosanna Zema presidente. Walter Sabatini: “La Pro Patria non ha categoria”


