BUSTO ARSIZIO – Sono i giovani la vera spina dorsale del BA Film Festival. La 22esima edizione finora è avara di “sold out” come ai tempi d’oro, ma a riempire le sale di energia e di entusiasmo ci pensano i ragazzi: i 1200 studenti delle scuole superiori che hanno assistito alle tre proiezioni mattutine di Made in Italy-Scuole e gli studenti della scuola di cinema dell’ICMA di villa Calcaterra, quelli in corso che assistono alle Masterclass e alle proiezioni, e quelli che hanno ricevuto il diploma nel giorno dell’inaugurazione del festival. E si rivolgerà ai giovani anche l’appuntamento by night di Baff Off, con gli Scudetto in concerto all’Icma (e non al Dieci) alle 23 di venerdì 4 ottobre.
Le scuole al cinema

Sono stati in tutto 1200 gli studenti delle scuole superiori di Busto Arsizio che hanno partecipato alle proiezioni della sezione Baff “Made in Italy-Scuole” in questi giorni di ottobre. Considerando di aprile, nella tradizionale collocazione del festival, sono state sei in tutto le mattinate di proiezione dedicate alle scuole di questa edizione 2024, una in più rispetto al solito, come fa notare Elisabetta “Liz” Bonfanti, coordinatrice della sezione insieme a Paolo Castelli e a Marco Longo, docente ICMA che si occupa di condurre i dibattiti con gli ospiti.
Il dibattito, sì
Una volta che si rompe il ghiaccio con i primi interventi, la discussione si anima fino a durare addirittura un’ora, come nel caso del primo film proiettato mercoledì 2 ottobre, “Palazzina Laf” di Michele Riondino. Ne esce sempre un dibattito molto spontaneo e proficuo – sottolinea Longo – gli studenti sono incoraggiati a valorizzare le loro curiosità e opinioni. Da sempre le proiezioni nelle scuole sono una delle caratteristiche distintive di questo festival. A volte la chiave è anche la capacità di toccare le corde del pubblico più giovane, come ha fatto Carlo Sironi, regista di “Quell’estate con Irene” giovedì 3 ottobre al Fratello Sole, spiegando di essersi ispirato, per la storia, ad una canzone dei Cure che ascoltavo ai tempi del liceo.
La scuola di cinema

Sempre più centrale nel programma del festival è l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni di villa Calcaterra, il “gioiellino” del sistema cinema di Busto Arsizio che – complice l’assenza dello Spaziofestival in piazza San Giovanni – è diventato anche il vero cuore della manifestazione. Sabato scorso, 28 settembre, nel giorno di apertura del festival, per la prima volta la cerimonia di consegna dei diplomi dell’ICMA si è svolta durante il BA Film Festival. «Ragazzi che entrano nel mondo del lavoro con l’aspirazione di diventare attori o registi – ricorda Gabriele Tosi, past president del Baff – un salto più faticoso per i diplomati in recitazione, ma nel caso dei diplomati in regia, con una percentuale di inserimento vicina al 100%, che è un orgoglio per la nostra scuola».

La carica dei 1200 studenti al cinema a Busto. La vera ricchezza del BAFF
