ALBIZZATE – Un saggio che accompagna il lettore in un appassionante viaggio nella storia della musica rock e alternativa attraverso il 45 giri, il suo formato che più di ogni altro ha segnato un’epoca. Domani, giovedì 9 aprile, al circolo The Family di Albizzate Gianluca Crugnola e Filippo D’Angelo presenteranno alle 21.30, moderati da Andrea Polimadei, l’opera da loro dedicata alla memoria sonora ripercorrendo il valore culturale e simbolico dei singoli brani incisi sui celebri dischi in vinile da sette pollici che hanno scandito la vita di intere generazioni.
Uno sguardo sull’evoluzione di rock, indie e alternative
Canzoni brevi ma intense, capaci di trasformarsi nella colonna sonora delle stagioni della vita: estati indimenticabili, amori e delusioni, sogni, rimpianti e momenti di condivisione nei luoghi di aggregazione. Attraverso storie, curiosità e approfondimenti, “A 45 giri – Storie di cultura musicale” racconta gruppi, album, etichette discografiche e concerti che hanno segnato la cultura musicale contemporanea, offrendo al lettore uno sguardo storico e appassionato sull’evoluzione del rock, dell’indie e della musica alternativa. Il libro, uscito per iSenzaTregua Edizioni nella collana storicaMente, invita a fermarsi per un momento e far ripartire idealmente il disco dei ricordi: un racconto della musica come esperienza collettiva e come traccia indelebile della memoria culturale del nostro tempo.
I Velvet Underground come guida
Nel 2018 Crugnola ha iniziato a raccontare la sua esperienza musicale con il blog Suoni Tribali e continua a dedicarsi allo studio e all’analisi della musica, dei festival e delle scene rock, indie e alternative: «Il libro prende le mosse dalla nascita dei Velvet Underground – ha sottolineato l’autore di “Now playing the nineties”, uscito due anni fa – che hanno influenzato tutte le fasi successive della musica alternativa; non è un caso se partiamo dal loro primo album, da lì si dirama tutto il resto.
Mentre la prima parte del volume è incentrata soprattutto sulla ricostruzione delle “”scene” nate in varie città, un progresso che è in grande debito con la musica creata da Lou Reed e dalla sua band, nella seconda si trovano invece le schede dedicate ai 45 giri con i volti e le copertine dipinti da Filippo a fare da collante».
«Il mio contributo – ha spiegato D’Angelo, pittore, documentarista ed esperto di rock, ambito che approfondisce da anni attraverso ricerche e attività culturali – non si è limitato, come collezionista, ai 45 giri, ma ha preso forma soprattutto nei miei dipinti: ho iniziato a crearli negli anni Novanta, con l’obiettivo di ritrarre tutte quelle considero le figure più importanti per la storia della musica. Una storia che, sia scritta sia a 45 giri sia dipinta, ci piace raccontare, tramandare e per cui ci piace ispirare curiosità».
Il disco immortale dei ricordi
“Ogni stagione una moltitudine di parole, la musica come colonna sonora che scandisce i minuti, le ore, l’estate, l’autunno, l’inverno, le primavere e poi di nuovo l’estate, gli amori, le delusioni, i rimpianti, i pochi ma gloriosi successi… E quando ci guardiamo intorno non possiamo che notare il cambiamento, l’evoluzione non necessariamente positiva, ma indicativa di come il mondo stia cambiando e in che direzione stia andando.
Fermiamoci un attimo e facciamo quindi ripartire il disco, immortale, imperituro dei ricordi. Un saggio storico musicale che riapre una enorme finestra sulla musica rock e alternativa e che porta il lettore a conoscere gruppi, album, etichette discografiche, concerti e tutte quelle canzoni che hanno fatto da colonna sonora a un’intera generazione”. Tra le prossime date in cui “A 45 giri – Storie di cultura musicale” sarà presentato ci saranno il festival BA Sound Experience, domenica 12 aprile, il Salone del Libro di Torino domenica 17 maggio e l’appuntamento da Carù a Gallarate sabato 23 maggio.
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