Domenica 18 gennaio ricorderemo il partigiano varesino, tenente degli Alpini, Carletto Ferrari, ucciso dai fascisti nel gennaio del 1945 pochi mesi prima dalla Liberazione.
E’ la prima iniziativa di un denso programma che intendiamo realizzare nel corso dell’anno in collaborazione con l’Amministrazione comunale e le associazioni che con noi condividono i valori della Costituzione nata dalla Resistenza. Il 2026 è l’anno in cui ricorre l’80° anniversario della nascita della Repubblica e del voto alle donne. Una ricorrenza che cercheremo di ricordare e valorizzare con lo sguardo rivolto al presente.
Per noi dell’ANPI coltivare la memoria è un dovere civico e morale tanto più necessario in un momento come questo segnato dalla barbarie della guerra e dalla negazione dei principi e dei diritti fondamentali sanciti nelle dichiarazioni dell’ONU e nella nostra Costituzione.
In tanti provano a cancellare la storia o a riscriverla a proprio piacimento non solo per pulsioni nostalgiche, ma per giustificare le oscenità del presente.
E allora a quanti oggi si riempiono la bocca con la parola Patria va ricordato che l’onore dell’Italia che il fascismo aveva gettato nel fango con la dittatura, la guerra e l’asservimento ai nazisti,venne riscattato proprio dai giovani e giovanissimi che hanno dato vita alla Resistenza. E che grazie al loro sacrificio nacquero la Repubblica e la Costituzione i cui valori fondanti sono la negazione sostanziale del fascismo.
Ricordare quegli eventi e il faticoso cammino che ha portato alla nascita della Repubblica significa anche misurarsi con i valori fondamentali che li hanno resi possibili: libertà, democrazia, giustizia sociale, pace. Valori messi oggi in discussione dalle guerre, dalle vocazioni autoritarie, dagli squilibri economici, sociali, climatici.
Nel 1946 la vittoria della Repubblica segna il primo della rinascita democratica, della speranza per milioni di donne e uomini di poter cambiare le loro esistenze e impedire che gli incubi della dittatura e della guerra potessero ripetersi.
Perciò, oggi più che mai, ripercorrere quegli eventi e ripensarli significa riaffermare i valori costituzionali del ripudio della guerra, della coesistenza pacifica, della unità nazionale, dell’equilibrio tra i poteri, della giustizia sociale, dei diritti individuali e collettivi, della partecipazione democratica e dell’antifascismo.
Rocco Cordì, presidente ANPI Varese, sezione “Claudio” Macchi
Busto, Anpi in festa per il centenario Adelio Borlandelli. «Valoroso partigiano»
