Tom e Jerry sono simpatici. Il famoso duo gatto e topino dei cartoni animati hanno cresciuto generazioni di infanti a suon di risate e comiche – forse a guardarle con gli occhi di oggi, un po’ banali – che rimarranno nella memoria.
Ora, a Varese, Tom e Jerry ce li abbiamo anche noi. E fanno politica. Anche qui fanno di tutto per far ridere con le loro comiche dichiarazioni e con i gag da presunti “martiri della democrazia”.
Ultimamente i Tom e Jerry nostrani hanno imparato dal vocabolario qualche parola nuova e, come nelle migliori performance della comunicazione targata Salvini di cui sono i fedelissimi interpreti, cercano di inserirla in ogni frase e in ogni dichiarazione. Bullismo, sinistra radical chic e altre amenità buttate lì in comunicati stampa dove si atteggiano a leaders assoluti del destracentro varesino.
A tal proposito: fino a quando il resto della minoranza di Varese rimarrà ostaggio del duo leghista?
Sono di qualche giorno fa le dichiarazioni dei due circa i contributi sociali ai più fragili. Di questo abbiamo chiesto all’Assessore alla partita. Ci ha confermato che i contributi monetari, causa tagli continui alla “spesa corrente” ( parole che Tom e Jerry sembrano non conoscere ahimè ) da parte della destracentro del Governo Meloni, non sono oggi possibili, con grave danno alle persone e alle famiglie.
L’assessore ci ha anche dato questi numeri, frutto del previsionale del 2025:
– Interventi a sostegno affidi famigliari 80 mila euro;
– titoli sociali a favore di minori 160 mila euro;
– titoli sociali a favore di minori prestazioni di servizio 50 mila euro;
– ricovero minori per affidamento giudiziale 2.575.571 euro;
– inserimento disabili in centri a regime diurno 1.300.000 euro;
– titoli sociali a favore di anziani e disabili 155.000 euro;
– ricovero di anziani e adulti in stato di bisogno 1.613.000 euro;
– ricovero disabili in centri residenziali 1.619.000 euro;
– titoli sociali per assistenza domiciliare anziani disabili 300.000 euro.
E queste sono solo una parziale illustrazione di alcuni capitoli rispetto a un bilancio sociale che arriva fino a quasi 14 milioni di euro.
Insomma, forse, forse Tom e Jerry farebbero bene a ricordarsi che oggi la “macelleria sociale”, (espressione nuova, che magari potrebbero inserire nel loro vocabolario, così da aggiornarsi) la stanno allestendo a Roma, tagliando la spesa corrente ai Comuni e azzerando i contributi che sino al Governo Draghi erano previsti.
Pregasi Tom e Jerry, finti difensori del popolo, rivolgersi a Meloni, Salvini e Giorgetti, veri responsabili dei danni inferti alla povera gente.
La segreteria del PD Varese
