Le proposte per il fine settimana a Milano

milano fine settimana
Cetra... una volta. Omaggio al Quartetto Cetra al Teatro Carcano

a cura di Angela Bruno

Venerdì 27 ottobre

‘Symphonia Harmoniæ Cælestium Revelationum’ show-concerto in Triennale

Uno spettacolo-concerto dalle sonorità antiche e assai rare arriva alla Triennale, in viale Emilio Alemagna 6 al Parco Sempione. Performer, coreografo e danzatore dall’identità eccezionalmente polimorfa, François Chaignaud continua a reimmaginare – attraverso il suo corpo e la sua voce – i miti e le storie del passato. Insieme all’ipnotica musicista barocca Marie-Pierre Brébant (e alla bandura, antico strumento tradizionale a corde ucraino) in ‘Symphonia Harmoniæ Cælestium Revelationum’ l’artista francese affronta le composizioni musicali di Ildegarda di Bingen, monaca, teologa, mistica, guaritrice, drammaturga e musicista del XII secolo. Una rappresentazione anche musicale che diventa opera totale, visiva, musicale, coreografica. Chaignaud e Brébant evocano un mondo scomparso fatto di emblemi ed enigmi, in una performance onirica e visionaria.

‘Cetra… una volta-Omaggio al Quartetto Cetra’ al Teatro Carcano

Il Teatro Carcano propone fino a domenica ‘Cetra… una volta-Omaggio al Quartetto Cetra’, un concerto spettacolo dei Favete Linguis al secolo Stefano Fresi, Toni Fornari ed Emanuela Fresi. Un tributo al quartetto più celebre del palcoscenico e della televisione italiana dagli anni ’40 agli anni ’80: il Quartetto Cetra. La musica, le canzoni, le parodie memorabili dell’indimenticabile Quartetto sono riproposti in questo spettacolo da tre interpreti particolarmente dotati fra cui spicca Stefano Fresi, candidato al David di Donatello per il film cult Smetto quando voglio, vincitore di due premi ai Nastri d’Argento nel 2019, nonché protagonista della serie I Delitti del Barlume. Un viaggio tra passato e presente, tra malinconia e risate, sulla scia magica di un quartetto diventato leggenda. Non solo un racconto filologico di un gruppo che ha fatto la storia, ma un atto d’amore.

Sabato 28 ottobre

Il simbolista visionario Leonardo Bistolfi in mostra alla Galleria Silva

Una mostra dedicata ad uno dei maggiori protagonisti del simbolismo europeo, Leonardo Bistolfi (1859–1933), attraverso una ricognizione all’interno del visionario universo espressivo dello scultore piemontese si tiene alla Galleria Silva in via Borgospesso 12 (dalle 11 alle 18). L’artista si formò prima all’Accademia di Brera a Milano e poi all’Albertina di Torino, sotto la guida di Odoardo Tabacchi, dopo un esordio di matrice verista e scapigliata e aprì i propri orizzonti estetico-culturali al simbolismo letterario di matrice franco-fiamminga e alle istanze del decadentismo europeo. Si identificava in modo particolare nel concetto di “operaio della Bellezza”, seguendo una linea ideologica e spirituale che era quella tracciata da John Ruskin e William Morris. Proprio al periodo simbolista, il più rappresentativo e influente della sua carriera, è dedicata l’esposizione.

Il classico shakespeariano Otello al Teatro Leonardo

Al Teatro Leonardo, nella piazza omonima e più precisamente in via Andrea Maria Ampère, fino al 2 novembre è in scena un classicissimo di William Shakespeare, Otello, per la regia e l’adattamento di Corrado d’Elia. Sul palco con lui Giuseppe Sartori, Chiara Salvucci, Marco Brambilla, Giovanni Carretti, Marco Rodio, Gianni Quillico, Dominique Evoli e Sara Dho. E’ uno spettacolo – spiegano gli organizzatori – di grande impatto emotivo, carnale e visionario, che restituisce al testo originalità e ritmo, colore e poesia offrendo al pubblico le più scoperte pulsioni umane. Tra le peculiarità il nero, a nascondere e confondere. E l’acqua, a inumidire e rendere indecifrabile ogni certezza. In un’atmosfera nera come la notte, in cui incubo e reale sono la stessa cosa, il dubbio risale da scure pozze sorgive nelle quali i personaggi si immergono, liquefacendo via via le certezze.

Domenica 29 ottobre

Con il Festival Mahler la città celebra il grande compositore all’Auditorium

Gustav Mahler è stato un compositore e direttore d’orchestra austriaco del periodo tardo-romantico. La città lo celebra domenica dalle 16 alle 18, nell’ambito del Festival Mahler all’Auditorium del capoluogo, in Largo Mahler (l’artista è dappertutto). Viene proposta un’opera gemella della Seconda sinfonia, non solo per i riferimenti al mondo poetico del Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo, ciclo di Lieder messi in musica da lui stesso), ma anche per le dimensioni gigantesche e il pathos dei significati extramusicali: la Terza. La Sinfonia n. 3 in re minore in sei tempi per contralto, coro femminile, coro di bambini ed orchestra. Mahler delineò una cosmogonia, un grande “poema musicale che abbraccia tutti gli stadi dello sviluppo in ordine progressivo”, procedendo a gradini dalla natura inanimata alla vita vegetale, a quella degli animali, all’uomo, fino all’amore di Dio.

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