BUSTO ARSIZIO – La Lega Giovani brucia Le tre Moschettier* della sezione: Isabella Tovaglieri, Manuela Maffioli e Paola Reguzzoni. In lizza, almeno per i rumors di palazzo, per la successione a sindaco di Emanuele Antonelli. Ed è l’occasione per ironizzare su asterischi, desinenze di genere e tutte le declinazioni del “politicamente corretto” applicato alla lingua che agli ex Giovani Padani proprio non va giù. “Tutt* per unA” si legge sul cartello. E alle polemiche sulla satira politica i leghisti bustocchi rispondono ironizzando sui propri stessi esponenti.
La Giöbia padana
Il fantoccio MGP è stato tra i primi ad essere esposto in piazza Santa Maria. Al centro c’è Isabella Tovaglieri, europarlamentare in carica ma soprattutto eletta lassù a Bruxelles in rappresentanza dei giovani del Carroccio sette anni fa. Ai due lati di quello che sembra un podio – «ma non lo è» si sono affrettati a rassicurare i Giovani Padani – ci sono le due “assessore” Manuela Maffioli, delegata alla cultura, e Paola Reguzzoni, responsabile dei servizi sociali. Entrambe sullo stesso piano perché sembrano proprio loro due, più che Isabella, a contendersi l’opportunità di una candidatura per il dopo Antonelli. “Le tre moschettier*” vengono definite, con un’evidente ironia metalinguistica nei confronti delle desinenze di genere. Che torna anche nel cartello posto a fianco dei fantocci: “Stavolta andrà bene alla presida?“. E qui il riferimento è alle polemiche del passato con la dirigente scolastica dell’Ite Tosi Amanda Ferrario, già protagonista di una delle scorse edizioni della Giöbia padana.
La sedia al centro
E la “poltrona per tre” – intesa come quella di sindaco (o sindaca?) – viene rimpiazzata da una sedia per farsi i selfie con “le tre Moschettier*” leghiste, posta al centro del fantoccio. Altro elemento di autoironia. La Giöbia padana stasera alle 19 verrà bruciata insieme alle altre nel grande falò cittadino previsto nel parcheggio di via Einaudi.
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