VARESE – La segreteria cittadina della Lega di Varese e il gruppo leghista in consiglio comunale hanno depositato la proposta ufficiale per l’inserimento del nome di Umberto Bossi nel Famedio inaugurato lo scorso gennaio al Cimitero di Giubiano, dove sono ricordate le personalità che hanno reso grande il nome della città.
Una storia partita da Varese
«Questa iniziativa non è un semplice atto formale, ma il riconoscimento a un gigante della storia contemporanea – dicono dalla Lega varesina – l’uomo che ha risvegliato la coscienza di un popolo e ha portato Varese ad essere epicentro della politica italiana ma anche di una vera e propria rivoluzione culturale». Con la storica sezione leghista di piazza Podestà che è stata la culla del movimento. «Umberto Bossi non è stato solo un leader, ma un visionario – continua la nota – quel 12 aprile 1984, con la nascita della Lega Lombarda proprio a Varese, ebbe inizio un’epopea che avrebbe scosso le fondamenta dello Stato. Da Varese, il Padre del Nord ha dato voce a chi era rimasto troppo a lungo in ascolto, trasformando il “sentimento della provincia” in un progetto politico di portata europea».
Il legame con la città
E poi ancora sul rapporto tra il Senatur e la città giardino. «Il legame tra Umberto Bossi e Varese è stato totale e simbiotico. Grazie a lui, Varese ha smesso di essere una periferia per diventare la “capitale ideale” di una riscossa identitaria che ha attraversato le Alpi e il Po, cambiando per sempre la geografia del potere in Italia. Umberto Bossi ha riscritto la storia del Paese partendo dal basso: i suoi decenni di impegno come Senatore, Deputato e Ministro sono stati una missione incessante per dare forza alle istanze del nostro territorio. Ha seminato idee che hanno trasformato la vita pubblica italiana, consegnando la sua visione al patrimonio eterno della democrazia».
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lega bossi famedio varese – MALPENSA24
