Il segretario provinciale della Lega: «Chiudere Accam prima del 2027»

lega cardano bianchi

BUSTO ARSIZIO – «Chiudere prima del 2027». E’ questa in sostanza la posizione della Lega espressa da Matteo Bianchi, segretario provinciale del Carroccio.

Bianchi non risponde a Marcello Pedroni che chiedeva «quante Leghe ci sono», ma su Accam interviene, più per ribadire che per precisare. E dice che «il Carroccio ha una sola visione politica di sintesi». E che «seppur rispettando le sensibilità delle sezioni politiche», la chiusura si sposta al 2027, ma si farà di tutto per sanare la situazione economica della società prima della scadenza e a qual punto chiudere.

«L’impianto di Borsano, nel quadro degli inceneritori lombardi, non è strategico – scrive Bianchi in una nota – e ciò significa che per forza di cose si deve andare verso la chiusura.
E’ vero però che la dismissione fissata al 2021 comporta sulla carta rischi troppo elevati. La nostra volontà primaria è quella di non far fallire una società pubblica».

Insomma si deve votare, per forza di cose e turandosi il naso, lo slittamento al 2027: «E’ evidente come, allo stato attuale, l’unica soluzione sia quella di approvare il piano industriale proposto che porta la società oltre il 2021», ma non è detto che il limite di tempo fissato non si possa toccare. «Bisogna lasciare però aperta la possibilità di portare sul tavolo del governo di Roma le istanze dell’inceneritore bustocco, affinché vengano trovate e destinate risorse per sanare i conti e quindi, a quel punto chiudere l’impianto prima del 2027 e senza fallimento, così come da impegno politico della Lega Lombarda».

Che in fondo non è altro che la posizione espressa da Paola Reguzzoni durante la commissione in Comune a Busto. La consigliera leghista, messa sotto attacco da Forza Italia, infatti, al termine del suo ragionamento ha dichiarato: «Bisogna spegnere appena la società inizia a produrre utili che dal nuovo piano industriale sembrerebbe essere due prima la nuova data di scadenza».

Tornando al comunicato della segreteria provinciale Bianchi conclude: «Importante quindi che nel piano da approvarsi, sia riportate queste considerazioni di preambolo. Si noti come la Lega, localmente ha posizioni politiche diverse a seconda delle esigenze territoriali dei singoli comuni, quindi è d’obbligo trovare una sintesi comune che sta in capo alla segreteria regionale della Lega» e conferma che «non è messo minimamente in discussione il rapporto di alleanza con Forza Italia, ne’ a Busto, ne’ da altre parti, il quale ha recentemente trovato positiva conferma nella vittoria delle scorse elezioni provinciali del 31 ottobre, proprio con l’elezione del sindaco Emanuele Antonelli».

 

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