Parcheggio di via Sempione, la Lega: «Per Galimberti campagna sessista»

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VARESE – «Voglio portare i miei personali complimenti al sindaco Galimberti e alla sua giunta per averci riportato d’un colpo indietro di 30 anni», esordisce il commissario della Lega Cristiano Angioy riferendosi al parcheggio di via Sempione.

Campagna discriminatoria

«Abbiamo visto con orrore i nuovi manifesti scelti dall’amministrazione per lanciare l’unica opera compiuta in questi 5 anni di amministrazione Galimberti – prosegue Angioy – Nei manifesti una donna, dovrebbe gioire per poter arrivare in ufficio prima del suo capo, potendo addirittura godersi un buon caffè, quasi che fosse la sua massima aspirazione. Visto che ci siamo spinti fino a questo punto, perché non aggiungere anche il cliché di preparare un caffè al capo?».

Galimberti si scusi

«Più che all’insegna dell’inclusione e della partecipazione come annunciato dallo stesso sindaco, mi sembra che la sua campagna elettorale parta all’insegna della discriminazione – prosegue il commissario della Lega – Nel 2021 questo tipo di comunicazione è inaccettabile, dequalificante, scorretto, diseducativo e sicuramente offensivo nei confronti delle donne. Spero almeno che il Sindaco – che nella prossima campagna elettorale ha ritenuto utile avvalersi di una lista civica tutta al femminile – abbia il buon gusto di scusarsi con la città e con i varesini».

Vecchio stereotipo squallido

«Da donna trovo poco delicato il messaggio che traspare dai manifesti di promozione del parcheggio di via Sempione – così Barbara Bison, esponente della Lega varesina – Un uomo che corre spensierato ascoltando buona musica in uno, una donna seduta alla scrivania ad aspettare il suo capo, nell’altro. Il solito vecchio squallido stereotipo. Perché non un uomo seduto in ufficio, ad attendere il suo capo, magari donna? Questo è il manifesto che io avrei voluto vedere».

Le donne si sono evolute

«Forse l’amministrazione non sa che le donne si sono evolute ed hanno saputo mostrare, nel tempo, tutta la meravigliosa magia del loro mondo – prosegue Bison – Tutta la magia del riuscire ad avere mille ruoli nello stesso momento. Tutta la magia della loro intelligenza, caparbietà, competenza. Senza essere inferiori a nessun uomo. Ed anzi forse il signor Sindaco non sa che ci sono donne che comandano 100 uomini, donne che sono ingegneri nucleari, donne manager, imprenditrici, Capi di Stato, astronaute. Ci sono donne che hanno saputo fare la storia. Ci sono donne che fanno il lavoro più bello ed impegnativo del mondo: la mamma. Le donne sanno essere poliedriche».

Svilente scivolone maschilista

«Il Sindaco e l’amministrazione avrebbero avuto mille modi per rappresentare una donna – conclude Bison – ed hanno scelto il più banale. Il più maschilista. Beh, nel prossimo manifesto provino a rappresentare la donna in tutta la sua essenza. Ci provino. Provino a farci dimenticare questo svilente scivolone».

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