Caro direttore ,
ho letto con attenzione il suo editoriale sulla Sicurezza. Condivido il suo pensiero e mi permetto di aggiungere alcune considerazioni.
L’esercito apparentemente può dare senso di sicurezza se impiegato sul territorio, ma i militari devono essere affiancati da almeno un poliziotto o un carabiniere , perché il loro potere di polizia giudiziaria è nullo…e questo lo sanno bene anche i delinquenti. Inoltre ci sono leggi nel nostro ordinamento, che sembrano tutelare maggiormente chi delinque che i cittadini onesti, che nel tempo sono diventate il terrore degli operatori di polizia. Ne è un esempio la Legge Cartabia che prevede denuncia a querela di parte.

La gente troppo spesso ha paura a denunciare, soprattutto in certe zone del paese, e non sempre si individua fisicamente l’autore del reato (borseggio su mezzi pubblici). L’espulsione immediata del reo non sempre è fattibile : viene inviato al CPR , ma spesso cavilli burocratici o impossibilità di individuare il paese di origine ( certi paesi non riconoscono come loro cittadino il soggetto) sono ostacoli insormontabili. A questo aggiungiamo che le carceri sono sature e che negli ultimi decenni nessuno si è mai preoccupato di predisporre misure alternative. E qui mi permetto di ricordare l’istituzione di colonie penali quantomeno per soggetti non pericolosi o a fine pena. Il legislatore deve fare leggi chiare che non si prestino a interpretazioni e prevedano pene certe ed esemplari per il reato commesso.
Nel suo articolo Lei faceva riferimento allo scoramento della gente e io aggiungo quello degli appartenenti alle Forze dell’ordine che troppo spesso vedono vanificato il loro impegno e frequentemente vengono umiliati da soggetti che per lo stesso reato nel loro paese d’origine non la passerebbero liscia. È chiaro che è un problema serio che ci affligge e va risolto prima che la situazione ci sfugga di mano e prima che la gente comune possa pensare: “Se lo Stato non mi difende, mi difenderò da solo “.
Cordialità
Luigi Peruzzotti
già senatore della Repubblica
