Sciopero e presìdi di Cgil Ticino Olona per Gaza a Legnano e Abbiategrasso

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LEGNANO – Uno sciopero di quattro ore contro l’invasione a Gaza, con presìdi a Legnano e ad Abbiategrasso. Li ha annunciati per domani, venerdì 19 settembre, la Cgil Ticino Olona aderendo allo sciopero nazionale. «Le ore interessate dallo sciopero saranno le ultime di ogni turno di lavoro – precisa il sindacato – in segno di protesta contro l’inarrestabile invasione di Gaza. Chiediamo l’immediato cessate il fuoco, la difesa dei civili, la piena protezione del diritto internazionale e il rispetto delle leggi umanitarie». I presìdi saranno a Legnano in piazza San Magno e ad Abbiategrasso in piazza Marconi, dalle ore 18.00.

«Situazione precipitata, cessate il fuoco»

«Negli ultimi giorni la situazione nella Striscia di Gaza è precipitata – osserva Cgil Lombardia – Decine di migliaia di persone sono sfollate: l’esercito israeliano parla di oltre 300-400.000 civili che hanno lasciato Gaza City, mentre ancora un milione di persone resta nella città nonostante gli ordini di evacuazione. Molti lo fanno per mancanza di luoghi sicuri, per la paura di perdere ogni punto di riferimento, o perché non hanno alternativa. Le distruzioni sono vaste: bombardamenti su aree residenziali, ospedali (incluso un ospedale pediatrico) e infrastrutture civili. Emerge una crisi umanitaria gravissima: mancanza di cibo, acqua, riparo, elettricità, cure mediche. Le organizzazioni umanitarie denunciano che non c’è un luogo sicuro per chi è rimasto. Secondo rapporti indipendenti e dell’Onu, l’offensiva e le modalità dell’attacco sembrano configurare crimini di guerra e persino le accuse di genocidio, a causa dell’intento di colpire la popolazione civile, delle evacuazioni forzate, del blocco degli aiuti umanitari e della distruzione sistematica di infrastrutture vitali».

Alla luce di tutto ciò, il sindacato regionale chiede che il governo italiano e le istituzioni europee intervengano con forza diplomatica per fermare l’offensiva; che vengano assicurati immediatamente corridoi umanitari reali, con accesso libero e sicuro agli aiuti; il riconoscimento internazionale del diritto dei palestinesi a vivere in sicurezza, nella dignità, senza paura di essere cancellati come popolazione; responsabilità legali per chiunque vìoli sistematicamente il diritto internazionale. «Invitiamo lavoratori, pensionati, studenti, associazioni della società civile, semplici cittadini a unirsi ai presìdi venerdì 19, a Legnano e Abbiategrasso, per esprimere una risposta morale e politica comune: basta guerre, basta silenzi, basta complicità».

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