Legnano, ad Andrea De Alberti l’alloro del premio di poesia Giuseppe Tirinnanzi

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LEGNANO – Un testa a testa all’ultimo voto, mai risultato di un premio letterario fu così incerto. Alla fine, per due sole preferenze, la giuria popolare del XXXVII Premio di poesia Città di Legnano-Giuseppe Tirinnanzi ha scelto “Dall’interno della Specie” (edizioni Einaudi) di Andrea De Alberti (a destra nella foto in alto). La votazione e la consegna del premio si è svolta sabato 19 ottobre al Teatro Talisio Tirinnanzi. Alla XXXVII edizione hanno partecipato 181 autori. A fine giugno la giuria tecnica presieduta da Franco Buffoni (giurati Uberto Motta e Fabio Pusterla) aveva decretato il vincitore della sezione Dialetto e il vincitore del premio alla carriera, nominando poi i tre finalisti per la sezione Italiano che sono stati invitati alla premiazione. A scegliere il vincitore della sezione Italiano è stato il pubblico in sala, che ha espresso il suo voto su un’apposita cartolina; le cartoline sono poi state scrutinate sotto la supervisione di un notaio.

Gli altri finalisti e i vincitori della sezione Dialetto e del premio alla carriera

legnano poesia premio tirinnanziDopo attente riletture delle 168 opere pervenute in segreteria, la giuria ha deciso di selezionare come finalisti Andrea De Alberti, Fabrizio Lombardo con “Coordinate per la crudeltà” (Rosada) e Antonio Riccardi con “Tormenti della cattività” (Garzanti). Al voto della giuria popolare, De Alberti ha ottenuto 58 preferenze, Riccardi 56 e Lombardo 40. Tredici i candidati per la sezione Dialetto di area lombarda, tutti autori di ottimo livello. Dopo attenta lettura, la giuria ha deciso di assegnare il premio 2019 a Daniele Gaggianesi, nato a Corsico nel 1983, col volume “Quand finissen i semafor” (Arcipelago Itaca), opera che ben lontana dall’usare il dialetto come rifugio di memorie bucoliche lo cala con ironia nel mondo contemporaneo. La giuria ha anche ritenuto di assegnare una menzione di merito alle opere di Renato Laffranchini, Gianluigi Crivelli e Ferruccio Giuliani. Il Premio alla carriera è stato assegnato alla poetessa Antonella Anedda Angioy per la sua ormai quarantennale carriera, che l’ha vista spaziare dalla storia dell’arte alla critica accademica con una tesi di dottorato a Oxford su Darwin e Leopardi, fino alla critica militante su quotidiani e riviste.

I versi di una poesia del vincitore

Ecco una delle poesie di Andrea De Alberti tratte dalla raccolta “Dall’interno della Specie”.

Resti

Imperfetto è ciò che si è trovato,

l’opera incompleta è trasformata in desiderio

e ha una propria e viva collazione,

essere utile nelle ossa ai nostri simili,

salvaguardare ciò che ci rimane per restare

in uno spazio che si fonda su se stesso

e sotto ha un qualcosa che sprofonda.

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