LEGNANO – Riguarderanno l’efficientamento energetico e lo smaltimento degli imballaggi di plastica le prime applicazioni delle politiche comunitarie per l’ambiente a Legnano, città che annovera ben 300 industrie e 1.500 attività artigianali e commerciali. I due patti locali per l’ambiente (Local Green Deal) apripista sono stati firmati oggi, martedì 18 febbraio, a Palazzo Malinverni (nelle foto) dall’amministrazione comunale con Confindustria Alto Milanese, Confcommercio Legnano, Confartigianato Imprese Alto Milanese, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Brescia, la società di consulenza Ptsclas, Aemme Linea Ambiente, Consorzio nazionale imballaggi e la società di analisi, ricerche e servizi Ars Ambiente.
Benetti: «Superare le barriere per le imprese»
I patti sottoscritti attuano sui territori gli obiettivi dell’iniziativa della Commissione europea “Intelligent Cities Challenge” (Icc). O meglio, ne avviano l’applicazione, a partire da una fase di studio preliminare su vasta scala delle “barriere”, cioè le difficoltà concrete che incontrano le micro, piccole e medie imprese nell’adeguarsi alle direttive comunitarie; fase che l’amministrazione comunale promuoverà con le università in collaborazione con le associazioni di categoria. Solo in seguito, con gli stessi partner, l’ente pubblico predisporrà politiche concrete per sostenere le singole imprese a fare gli interventi auspicati «che possono essere molteplici – ha sottolineato l’assessore alla sostenibilità Luca Benetti – Le amministrazioni locali hanno limiti di intervento, agiremo finché ne avremo competenza se no ci faremo portavoce delle richieste delle imprese».
Benetti ha individuato le «barriere più evidenti» nei seguenti elementi: la mancata conoscenza delle opzioni che hanno le imprese sui due fronti interessati, la burocrazia che ostacola gli investimenti, i costi da sostenere e «un elemento culturale, nel senso che le imprese non hanno sempre trovato gli interlocutori adatti, oltre a incontrare difficoltà nell’accedere alle informazioni».
Risparmi e riciclo
Per quanto riguarda l’energia, l’obiettivo è risparmiarla nel (ricco) settore produttivo della città, generando benefici sia per le aziende che per l’ambiente grazie alla riduzione di emissioni nocive. La politica comunale che finora ha riguardato edifici e strutture pubbliche viene così estesa alle imprese private. In particolare, il patto cercherà di individuare, attraverso un questionario, quali interventi possano condurre all’efficientamento energetico e a risparmi economici con azioni concrete.
Sul piano dello smaltimento degli imballaggi plastici di origine non domestica, l’obiettivo è migliorare i risultati della raccolta differenziata dei rifiuti e l’efficienza del recupero di quelli plastici. In particolare, i “traccianti” – ovvero pellicole plastiche, sacchi e contenitori di grandi dimensioni, imballaggi di polistirolo espanso sempre di grande formato, imballaggi rigidi di capienza superiore ai 20 litri – che per le loro particolari caratteristiche non trovano oggi un’esatta collocazione né nella frazione indifferenziata, essendo riciclabili, né nella plastica, poiché ne peggiorano la qualità. La soluzione da individuare per il trattamento dei “traccianti” dovrà essere sostenibile sotto il profilo economico e logistico per le imprese che producono questo tipo di rifiuto.
Categorie entusiaste
Fra gli intervenuti alla presentazione dei due patti prima della firma, il sindaco Radice. «Viviamo una fase molto complicata – ha detto – è un’epoca di crisi costanti per le imprese in una continua altalena di imprevisti. Per questo è più che mai necessario che tutti coloro che hanno una responsabilità, pubblica o privata, facciano un salto di scala. Se lavoriamo insieme, abbiamo una forza che l’Europa ci invidia».
Positivi i commenti alla doppia iniziativa dai diretti interessati, ovvero imprenditori (Andrea Pontani, direttore di Confindustria Alto Milanese, ha sottolineato «i prezzi dell’energia alle stelle, per cui c’è forte interesse fra le nostre aziende a partecipare a questo patto»), commercianti («abbiamo aderito con entusiasmo a questo percorso in cui siamo fra i primi a credere – ha detto il presidente di Confcommercio Paolo Ferrè – Sull’efficientamento energetico abbiamo avviato un approfondimento con 50 dei nostri 500 aderenti, auspichiamo una dimensione sovracomunale del progetto») e artigiani (per Giacomo Rossini, segretario generale di Confartigianato, «sui traccianti è stato avviato un percorso virtuoso di economia circolare»).
Legnano ed Ebolowa più vicine che mai. Allo studio una cooperazione costante
