Legnano, più sostegno agli anziani con le rivoluzionarie “Case in comunità” di Fse

legnano anziani fondazione cariplo

LEGNANO – Contribuire a rigenerare l’offerta dei servizi per la terza età nel quartiere Canazza di Legnano, valorizzando il ruolo degli Ets e degli Odv, trasformandoli in attori protagonisti della rete socio-sanitaria locale. Come? Offrendo una rete di servizi costituita da interventi materiali, anche a domicilio, spazi riconosciuti per le relazioni sociali e personali, supporti per il benessere psico-fisico, opportunità reali per contrastare il declino cognitivo e la perdita di autonomia.

È il contenuto del progetto “Case in comunità” con cui la Fondazione Sant’Erasmo (Fse) ha partecipato al bando “Welfare in ageing” di Fondazione Cariplo e che è stato premiato con un finanziamento di 300.000 euro. Un modo nuovo e ben mirato di provvedere ai bisogni degli anziani al loro domicilio. Il partenariato prevede la collaborazione della Fondazione Sant’Erasmo Ets nel ruolo di capofila con le cooperative sociali Intrecci ed Età insieme, in qualità di partner; della rete di sostegno fanno parte anche la Fondazione San Carlo onlus e le Odv Associazione Amici del Sant’Erasmo, Auser e Uildm. Il progetto è sostenuto a livello istituzionale dal Comune di Legnano e dal Distretto socio-sanitario dell’Asst Ovest Milanese.

Sostegno a partire dalla Canazza

«In continuità con precedenti progettazioni – spiega il presidente Alberto Fedeli – la Fondazione Sant’Erasmo fornirà un supporto agli anziani in situazione di fragilità, aumentando però il numero delle persone che riusciremo a seguire e concentrandoci su uno dei quartieri più popolosi della città. L’iniziativa vuole anche essere una risposta alla condizione di solitudine in cui tanti anziani fragili si ritrovano».

Il progetto, che prenderà il via nel corrente mese di marzo e proseguirà fino a maggio 2027, si sviluppa su due linee guida: da un lato il sostegno diretto alle situazioni conclamate di necessità, attraverso interventi a domicilio e con azioni di servizio a supporto dell’assolvimento dei bisogni primari (salute, alimentazione, trasporti); dall’altro lo sviluppo di azioni di informazione, incontro e aggregazione per favorire la socialità ma anche per potenziare il monitoraggio volto a individuare situazioni di bisogno, prevenendo l’aggravarsi di quelle critiche. Il quartiere della Canazza è stato individuato come area privilegiata per una parte significativa degli interventi. Il numero delle persone residenti nel quartiere al 31 marzo 2024 era di 4.547, con 1.306 ultra65enni pari al 28,72%, una percentuale superiore di 5 punti a quella media della città.

A chi sono destinate le iniziative

Destinatari di “Case in comunità” saranno: i residenti anziani in condizioni critiche di conclamata povertà materiale e privi di caregiver: si stima di selezionare almeno 70 anziani per i quali saranno attivati almeno due servizi diretti di natura socio-sanitaria, socio-assistenziale e/o di sostegno economico; gli anziani in condizione di potenziale impoverimento materiale o relazionale (in questo caso il progetto mira a selezionare, per lo più alla Canazza, 150 utenti da servire attraverso il progetto di custodia sociale e con le attività di socializzazione); una platea più ampia, costituita dalla popolazione residente in tutta la città, a cui saranno rivolti principalmente gli eventi di sensibilizzazione sul tema dell’invecchiamento e per il “reclutamento” di nuovi volontari.

A Legnano il Pnrr fa scuola. Ecco come sono stati investiti 4,3 milioni di euro

legnano anziani fondazione cariplo – MALPENSA24
Visited 351 times, 1 visit(s) today