LEGNANO – Tristi, penose, immeritate note dolenti. Sono quelle che, a detta del circolo legnanese di Fratelli d’Italia, costellano il “paesaggio” di una città «sporca, trascurata, svillaneggiata da un’amministrazione che ha scelto di abbandonarla all’incuria e al degrado. Com’era bella la nostra Legnano pulita!».
A detta del Circolo Carlo Borsani – cui si devono le foto in questa pagina (in alto, la centralina Arpa dismessa da anni nei giardini di via Diaz) – «sulla scia delle partenze di questo primo scorcio d’agosto, le magagne saltano subito agli occhi. Basta fare quattro passi in centro, o nelle periferie più esterne, per avere la prova inconfutabile che Legnano fa letteralmente schifo. Le immagini a corredo, giusto alcuni scatti di un intero album che nostro malgrado abbiamo composto nei giorni scorsi, parlano chiaro».
«Urge tornare al passato»
![]()
Fdi punta il dito su sporcizia e abbandono rilevati dal cimitero al ponte Liberty di via Matteotti, dove per la verità i cartelli (come quello qui sopra) sono illeggibili ormai da anni. E infatti «il “tormentone” va avanti da anni, sullo spartito di una sporcizia ormai insopportabile e un’incuria ingiustificabile. Cinque anni fa, prima che questa amministrazione si insediasse a Palazzo Malinverni, Legnano era pulita e dignitosa. Come, del resto, pulita e dignitosa era la vicina Busto Arsizio, eterna “competitor” – come si dice oggi – della città del Carroccio. Con la differenza che l’amata-odiata Busto pulita e accogliente lo è rimasta: basta farci un giro per rendersene conto, mentre Legnano è precipitata.
«Ci sentiamo sommessamente di confidare ai legnanesi che Fratelli d’Italia custodisce un piccolo grande sogno per l’estate: quello che, rientrando dalle vacanze, per chi naturalmente se le può permettere, possiamo trovare una Legnano semplicemente pulita e accogliente. La Legnano che tutti ricordiamo ma che purtroppo non è più».
Legnano, un’estate di cantieri stradali. Ma adesso arriva una pausa
