Parco Falcone e Borsellino di Legnano, residenti preoccupati: «Con l’estate torna lo spaccio»

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LEGNANO – Il lockdown è alle spalle, l’estate alle porte. E per chi abita in alcune zone di Legnano torna l’incubo dei traffici illegali sotto casa, di passeggi poco tranquilli e rientri guardandosi le spalle, specie a tarda ora. Come nei dintorni del Parco Falcone e Borsellino (nella foto in alto), in pieno centro città: una grande area verde delimitata da due tratti urbani particolarmente “caldi”, largo Tosi da una parte e dall’altra la zona intorno all’Esselunga che, tra vetrine vuote e passaggi pedonali, arriva fino a via dei Bambini e anche oltre, in via Pontida. Quella che un tempo era l’area industriale dismessa della Cantoni è oggi un intero quartiere, interamente pedonalizzato tranne per le due vie che l’attraversano, Barlocco e Tirinnanzi. Proprio alle due estremità del quartiere si sono registrati in passato i maggiori problemi di sicurezza, ma anche le Gallerie Cantoni, con il supermercato, i tratti coperti e le tante panchine, attirano una moltitudine di persone, malintenzionati compresi.

Un’ampia zona in passato teatro di microcriminalità

legnano parco falconeborsellino sicurezza via bambiniL’anno del coronavirus si era aperto con un accoltellamento sotto il portico di largo Tosi, dove pure erano frequenti schiamazzi e furti, specie nel fine settimana. Il parco alle spalle rappresenta una vasta e comoda via di fuga, sempre aperta e difficile da circoscrivere. Un anno fa fu vandalizzata la postazione del defibrillatore (DAE), ricollocata in ottobre. Anche all’altro capo del parco, nella citata area pedonale intorno alle Gallerie Cantoni, la situazione si è fatta spesso critica. Le strade pedonali come via dei Bambini (nella foto sopra) sono divenute a più riprese teatro di soccorsi a qualche ubriaco, furti di biciclette, piccole rapine soprattutto a danno di giovani (occhiali da sole, sigarette, contanti), ma anche risse e bivacchi. E a quanto pare spaccio, specie sulle panchine lungo l’Olona. «La scorsa estate – ricorda l’inquilino di uno dei condomini a cui si accede da via dei Tessitori – le panchine sull’Olona erano spesso occupate da immigrati che vi bivaccavano, mangiando e passandoci la notte. La mattina se ne trovavano tracce evidenti, compresa una quantità di sacchetti, involucri, avanzi di cibo. Dicevano anche che spacciassero. Il comitato di quartiere aveva segnalato più volte i problemi al Comune, nelle serie più movimentate qualcuno aveva chiamato la Polizia Locale. Negli ultimi mesi la situazione è tornata tranquilla, ma non sappiamo che cosa aspettarci in estate».

I residenti: «Panchine a rischio bivacchi di spacciatori»

legnano parco falconeborsellino sicurezza lungo olona«Dicono che quel tratto (nella foto qui sopra, nda) sia ritrovo di tossici e spacciatori – interviene un altro inquilino dello stesso palazzo – se n’è parlato anche nelle riunioni di condominio, cercando delle soluzioni. Per me, l’unica sarebbe togliere quelle panchine». Lo spaccio, però, non sarebbe concentrato solo lì, verso via Pontida. «Ormai avviene ovunque – racconta Federico, 20 anni, che sembra conoscere bene il quartiere – da lì almeno fino al parchetto dell’Esselunga. Quasi tutte le sere si vedono magrebini tra i 20 e i 25 anni, in evidente attesa di clienti. È la zona di riferimento per lo spaccio dell’intero centro storico. E se passa una ragazza, le rompono le scatole». L’intero quartiere, uno dei più nuovi ed eleganti della città, sembra ora trattenere il fiato in attesa di sapere come vivrà i prossimi mesi.

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