Largo Tosi, bonus bici, piscina fredda: le minoranze interrogano la giunta di Legnano

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LEGNANO – Il ritardo nei lavori in largo Tosi, il flop dei bonus bici e le criticità della nuova piscina comunale sono stati oggetto di alcune delle interrogazioni discusse nel consiglio comunale di Legnano di martedì 27 ottobre. Nella stessa serata è stata istituita, con i voti contrari di Fi e Lega e l’astensione di Fdi (la Lista Toia non ha partecipato al voto), la commissione consiliare speciale “Salute e ambiente”. Di seguito, l’esito delle interrogazioni sugli argomenti citati.

«Biciplan di competenza di Città metropolitana»

Stefano Carvelli (Fdi) ha interrogato la giunta sul ritardo dei lavori di riqualificazione di largo Tosi (nella foto), con lo spostamento del capolinea del trasporto pubblico e la riorganizzazione della viabilità dell’area, nell’ambito della Linea 15 del Biciplan metropolitano “Cambio”. Iniziati un anno fa, i lavori si sarebbero dovuti concludere a febbraio, ma l’area è a tutt’oggi transennata. Carvelli ha chiesto fra l’altro le ragioni del ritardo, le iniziative assunte dall’amministrazione comunale nei confronti di Città Metropolitana (Cm) e le ripercussioni economiche del ritardo per il Comune.

L’assessore alle opere pubbliche Giacomo Pigni ha risposto che manca solo la messa a dimora degli alberi, ritardata dalle alte temperature di quest’anno; la fine dei lavori è stata indicata da Cm a novembre dopo il sopralluogo della scorsa settimana in cui sono emerse «piccole difformità da sanare. I tempi sono quelli indicati da Cm – ha proseguito Pigni – che è la responsabile dell’opera, non il Comune. Presumiamo che i ritardi siano stati dovuti a problemi con le imprese subappaltanti e alla necessità di spostare tubature, lampioni, contatori nella prima fase dei lavori, per cui abbiamo interloquito con i vari enti competenti per le relative procedure. Abbiamo rivolto ripetuti solleciti a Cm, mentre non risultano danni economici al Comune».

«Proseguiremo con i bonus bici rinnovati»

Lo stesso Carvelli ha puntato il dito sul flop dei buoni mobilità da 400 euro per l’acquisto di biciclette elettriche («tanta offerta, poca domanda» ha riassunto il consigliere). Ancora Pigni ha precisato che si trattava di un bando ministeriale, e che molti buoni sono rimasti inutilizzati perché i modelli richiesti erano esauriti o perché gli utenti hanno cambiato idea, ad esempio per i limiti imposti dal bando o per la cifra troppo alta che restava da pagare. «Sono stati introdotti correttivi (come l’indicazione non del modello, ma del rivenditore a cui rivolgersi) e sono state richieste modifiche del bando al ministero, in base alle quali il bando è stato riaperto».

Sui benefici ambientali derivanti, anche qui Pigni ha rimandato ai dati forniti dal ministero dell’Interno. «In ogni caso – ha tenuto a ribadire l’assessore – crediamo fortemente in queste iniziative e faremo qualunque sforzo per proseguire in questa direzione, cioè la riduzione del traffico e dell’uso dell’automobile».

«Tutto risolto per vasche e docce»

Il gruppo consiliare Toia Sindaco ha sollevato il caso dei disservizi nella nuova piscina comunale dopo l’apertura, come l’acqua fredda nelle docce e nella vasca didattica. L’assessore allo sport Guido Bragato ha ammesso «criticità fisiologiche nei primi giorni di esercizio, che sono costantemente monitorate dagli uffici comunali, dal gestore e dal costruttore per individuare le anomalie. Sono pervenute 13 segnalazioni scritte per la bassa temperatura dell’acqua nelle docce nelle prime settimane, il gestore ha sostituito una valvola e dal 9 ottobre non sono pervenute altre segnalazioni. Altre 13 segnalazioni hanno riguardato la bassa temperatura della vasca didattica, con lezioni dei corsi annullate; il 7 e 8 sono state corrette le anomalie sulla linea elettrica e sulle valvole degli scambiatori di calore, dopo di che c’è stato solo un altro episodio giovedì 22. Ora la temperatura è tra 29,5 e 30 gradi».

Bragato ha poi confermato che «non vi sono revoche nel finanziamento del Pnrr» e che «il quadro tecnico-economico del progetto complessivo è rimasto invariato. Il Comune – ha aggiunto l’assessore – ha anticipato 7,5 milioni di euro per l’estinzione del debito contratto con le banche per la realizzazione dell’opera; al netto del canone dovuto dal gestore, il debito ventennale a carico del Comune sarà di 354.000 euro annui, molto meno di quanto speso per mantenere aperto il vecchio impianto per anni». Ma per il consigliere Francesco Toia si tratta di «un investimento folle e un paragone improponibile».

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