Verso il 25 Novembre: le iniziative a Legnano, Magenta e Abbiategrasso

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LEGNANO – In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) Fondazione Somaschi e Comune di Canegrate presentano la mostra “Stendi i panni” con panni e parole stesi al vento “perché i panni sporchi non si lavano in famiglia”. La mostra, allestita in municipio (via Manzoni, 1) sarà inaugurata domani, sabato 15 novembre alle ore 10.30.

Tre settimane di iniziative a Legnano

Una quindicina di iniziative compongono il programma per la Giornata organizzato dall’amministrazione comunale di Legnano in collaborazione con la Rete antiviolenza Ticino Olona, le forze di polizia, la commissione femminile Pari opportunità, gli istituti scolastici, i sindacati e diverse associazioni cittadine (nella foto sopra, la presentazione).

«Tutti gli anni arricchiamo il calendario e anticipiamo la sua organizzazione – ha sottolineato Ilaria Maffei, assessore alla “comunità inclusiva” – Vuol dire che questa data sta entrando nella testa delle persone e sta avendo l’attenzione e la risonanza che merita, anche se il nostro lavoro è 365 giorni all’anno in quanto capofila della Rete antiviolenza, con dipendenti del Comune che lavorano continuamente per essa. Un impegno che sentono anche le scuole del territorio e che rappresenta la risposta della città anche al bruttissimo fatto di cronaca della scorsa primavera».

Fra gli eventi segnaliamo: “Com’eri vestita?”, la mostra nelle Gallerie Cantoni che, ricostruendo gli abbigliamenti di 17 donne vittime di violenza, si prefigge di smantellare lo stereotipo del nesso tra l’abito indossato e la violenza sessuale («non è come una è vestita che fa la differenza – ha osservato Paola Barbazza della commissione Pari opportunità – la violenza càpita in ogni contesto, dalle mura domestiche al luogo di lavoro, alla strada. E va sottolineato con forza che una donna che subisce violenza non ha mai colpe»); “La stanza di Clara”, lavoro teatrale di Teatro Junior ispirato a “Cara Giulia”, scritto da Gino Cecchettin in memoria della figlia Giulia e portato in scena, con l’approvazione della stessa Fondazione Cecchettin, dai ragazzi delle superiori per i loro coetanei al Tirinnanzi il 24 novembre; “Passi di danza”, il gran galà benefico con Rebecca Luca ancora al teatro Tirinnanzi domenica 30 novembre con offerta libera a sostegno dell’attività che Filo Rosa Auser svolge quotidianamente nel Centro antiviolenza di Legnano.

Un manifesto dagli studenti

Come ogni anno l’amministrazione comunale di Legnano e la Rete antiviolenza Ticino Olona hanno commissionato la realizzazione di un manifesto per il 25 Novembre al liceo artistico Dell’Acqua: la scelta è caduta sul lavoro di Gabriel Mera Navia, Noemi Sarno Comotti e Giulia Bussolati che hanno collocato il Monumento al Guerriero come punto di fuga di una strada sui cui marciapiedi si allineano scarpe rosse, simbolo delle donne vittime di violenza. Gli studenti sono stati coordinati dal professore Gaetano Drago.

«Una immagine molto potente – ha commentato il sindaco Radice – che ci dice che la violenza è qua, dove viviamo. I numeri sono in aumento, ma anche perché c’è più consapevolezza. Tuttavia, anche solo discutere di togliere l’educazione sessuale nelle scuole in questo momento è ripugnante, è una ulteriore coltellata alle persone che arrivano al Centro antiviolenza. Abbiamo la fortissima responsabilità nei confronti dei nostri figli e di tutta la comunità di capire prima di tutto perché una donna viene aggredita o uccisa, senza chiedersi che cos’ha fatto perché succedesse. Per fortuna la mentalità, a piccoli passi, sta cambiando. Dobbiamo prenderci per mano e aiutarci a procedere su questo cambiamento».

Focus su violenza alle donne con disabilità

Già tutto esaurito “Mother Love”, lo spettacolo del 25 al Teatro Tirinnanzi con le giovani danzatrici della scuola “Danza e Danza” di Pregnana Milanese per raccogliere fondi a favore del Centro antiviolenza E.va Odv, sempre a Legnano martedì 18 dalle 9.30 alle 12.30 nella Sala Pagani di Palazzo Leone da Perego si svolgerà un evento a cura di Uildm Legnano e Cineforum Pensotti Bruni relativo alle varie forme di violenza che possono essere attuate nei confronti delle donne con disabilità, fenomeno tanto diffuso quanto sommerso. La mattinata, a ingresso libero, prevede la proiezione di cortometraggi, letture e canzoni, testimonianze e dati statistici sul tema. Interverrà un rappresentante di Filo Rosa Auser e parteciperà la Compagnia dei Gelosi.

A Magenta film, ventagli e… neuroscienze

Mariarosa Cuciniello e Giovanna Guiso

A Magenta il Comune propone una serie di appuntamenti che coinvolgono le scuole, ma anche iniziative dedicate al pubblico più ampio «perché è importante continuare a parlare di questo tema in ogni contesto» come sottolineato alla presentazione dall’assessore alle pari opportunità Mariarosa Cuciniello. Il 25 novembre al Teatro Lirico sarà proiettato per gli studenti delle classi quarte delle scuole secondarie il film “Familia”, selezionato dall’Italia per gli Oscar 2026, dedicato al tema della violenza domestica; seguirà un momento di dibattito con le operatrici di Telefono Donna. Nella stessa giornata, gli studenti dell’Enac Canossa saranno in piazza Liberazione con i ventagli del progetto “Non è amore se toglie il respiro” realizzati nel corso di grafica. Fra le novità del programma, la conferenza “Nessuna può vincere da sola” in programma giovedì 27 alle 17.45 in Casa Giacobbe, realizzata in collaborazione con la giornalista e scrittrice Giovanna Guiso (sopra, a destra con Cuciniello). L’incontro, aperto al pubblico, offrirà un punto di vista innovativo: quello delle neuroscienze applicate alla prevenzione della violenza di genere.

«La violenza – sottolinea Guiso – non è un fatto individuale, ma un’emergenza collettiva e culturale. Le neuroscienze e le nuove tecnologie possono aiutarci a comprenderne le radici e a costruire strategie di prevenzione efficaci». Alla conferenza parteciperanno relatori di rilievo nazionale e internazionale quali Maria Giuseppina Muratore (sociologa e dirigente Istat esperta di statistiche sociali e sulla violenza di genere), Stefania Bartoccetti (fondatrice di Telefono Donna Italia), Maria Vittoria Calloni (neurofisiopatologa), Isabella Merzagora (criminologa e docente dell’Università degli Studi di Milano), Federica Liparoti (avvocata esperta in tutela delle vittime) e il capitano Francesco Lionello, comandante dei Carabinieri di Abbiategrasso. Nel corso della serata sarà presentato anche il volume della Guiso, che ha ispirato il titolo e la conferenza e approfondisce il contributo della ricerca scientifica e delle neuroscienze nella comprensione dei comportamenti violenti e nella costruzione di percorsi di prevenzione.

Completano il programma i laboratori Scarpe rosse per storia e colori, curati dalla Cooperativa Albatros in Villa Colombo, e la lettura recitata “Chiamarlo amore non si può” con musica dal vivo organizzata dal Coordinamento donne democratiche insieme ad Acli Magenta, Auser, Coordinamento per la Pace, Anpi, Le rose di Gertrude, Cooperativa Rinascita e Comitato intercomunale per la pace, in programma domenica 30 all’Ideal.

Una rete per non cadere a Bià

Infine, domenica 30 alle ore 10.00 al castello di Abbiategrasso sarà presentato il progetto a cura della Pro Loco “Intrecci… una rete per non cadere”; seguirà l’intervento della psicologa del Centro antiviolenza sportello di Abbiategrasso. Con una donazione si riceverà un albero natalizio fatto a mano; il ricavato andrà a sostegno dello stesso Centro.

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