LEGNANO – Rischia di avere lesioni permanenti la vittima di un violento pestaggio avvenuto in un bar alla periferia di Legnano. I fatti risalgono all’inizio di questo mese di agosto, e dopo alcune settimane di indagini i Carabinieri della Compagnia cittadina sono riusciti a ricostruirne la dinamica e a individuare tutti i responsabili, che sono stati denunciati.
Pugni, calci e bottigliate per «futili motivi»
Lo scorso 4 agosto, un lunedì, fra alcuni clienti del negozio, nel quartiere di Mazzafame, è scoppiato un diverbio per ragioni che vengono classificate come “futili motivi”. A maggior ragione, appare inaudita la violenza dello scontro fisico che ne è seguito. Ad avere la peggio sarebbe stata proprio la persona che ha dato il via alla rissa, un albanese di 51 anni che risiede nello stesso quartiere: l’uomo avrebbe tra l’altro colpito alla testa con una bottiglia piena uno dei contendenti, ferendolo, ma è poi stato sopraffatto da questi e da un altro uomo che era con lui.
Tra pugni e ferite provocate con cocci di bottiglia, l’albanese è crollato a terra e ha subìto colpi violenti sferrati alla testa anche quando non era più in grado di reagire. Portato al pronto soccorso dell’ospedale, non è in pericolo di vita ma le sue condizioni sono successivamente peggiorate ed è molto probabile che non possa recuperare a pieno le gravissime lesioni riportate.
Settimane di indagini dei Carabinieri
Sull’episodio si sono mossi per fare luce gli investigatori dell’Arma, che non hanno potuto contare su immagini riprese da telecamere di videosorveglianza, non presenti sulla scena. Ciononostante, gli autori del pestaggio che si erano poi allontanati hanno ora un nome e un cognome: la scorsa settimana sono stati rintracciati e denunciati per rissa e lesioni personali, al pari della terza persona coinvolta. Si tratta di due italiani di 54 e 55 anni, residenti in città, uno a Mazzafame e l’altro in un’altra zona dell’Oltrestazione; entrambi risultano noti agli uffici delle forze dell’ordine locali.
In base alla ricostruzione dei Carabinieri, tra la vittima e i suoi aggressori non esisteva alcun rapporto, neppure di conoscenza. Un banale pretesto ha acceso la miccia, con la violenta rissa che avrebbe anche potuto avere conseguenze più gravi per le persone coinvolte.
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