LEGNANO – No a una commissione speciale sulla sicurezza urbana per Legnano. Il consiglio comunale di martedì 29 luglio ha bocciato – con 14 voti contrari, 3 soli voti favorevoli (Brumana, Amadei e la leghista Laffusa) e 3 astenuti (Munafò di Fi, Grillo e Carvelli di Fdi) – la richiesta contenuta nella mozione del consigliere civico Franco Brumana, che l’aveva presentata ormai quasi due mesi fa ma arrivata in discussione solo oggi. «So che è argomento di scontro e ci sono posizioni preconcette – ha esordito Brumana – ma il problema sussiste e manca un’analisi seria, magari condivisa. È opportuno affrontare la quesitone nominando un gruppo di lavoro che verifichi la situazione, acquisisca dati ed elabori proposte efficaci».
Di diverso avviso la maggioranza, per cui «c’è già lo strumento delle commissioni consiliari – come ha detto la capogruppo del Pd Sara Borgio – Siamo contrari in coerenza con le precedenti proposte in materia». Concetti ripresi, fra gli altri, dal capogruppo di Insieme per Legnano-Legnano Popolare Eligio Bonfrate, che ha ricordato gli «oltre 10 milioni di investimenti dell’amministrazione per la sicurezza, l’uso delle unità cinofile anche se non introdotte nel comune. Il luogo deputato per parlarne è la VI commissione, convocàtela».
Radice: «I cittadini vogliono fatti, non parole»
Anche il sindaco è intervenuto per dire che «su questo tema i cittadini vogliono fatti. Siamo molto impegnati su sicurezza e legalità – ha proseguito Radice – e la cosa migliore è dare risposte sul campo. Da un sopralluogo nell’area della stazione mi ha fatto molto piacere vedere gli interventi frutto di un lavoro sinergico che stanno interessando quell’area con un insieme di attività. Commercianti e frequentatori della zona confermano che le cose stanno cambiando. Tutto risolto? No, ma la strada è questa, non le commissioni per dibattere. Dopo cinque anni di amministrazione, credo che il nostro approccio sia chiaro».
Tuttavia, per Stefano Carvelli (Fratelli d’Italia) «l’idea è valida, forse un po’ tardiva, siamo verso la fine della consigliatura. Era un’occasione utile per aprire un dialogo» mentre Federico Amadei (gruppo misto) ha ribadito che «il problema non è di percezione, ma reale. Nulla vieta che la commissione speciale possa essere ripresa dalla prossima amministrazione».
«Spiccioli per correggere via XXIX Maggio»

Detto delle solite scintille tra il presidente del consiglio Silvestri e il consigliere Toia della lista Toia Sindaco (che ha accusato Radice di averlo mandato platealmente a c…) l’assessore ai lavori pubblici Marco Bianchi ha risposto a tre interrogazioni dello stesso Francesco Toia sulle correzioni alla contestata ciclabile di via XXIX Maggio nel primo tratto da piazza del Monumento (nella foto sopra, uno dei passaggi più critici ora rifatti). «I lavori fanno capo a due appalti distinti – ha spiegato Bianchi – e per questo il costo non è facile da quantificare. Li posso indicare in alcune centinaia di euro, come pure trascurabile è il costo della segnaletica posizionata». «Lei non è in grado di fare il suo lavoro – ha ribattuto Toia – li metta lei i soldi spesi in più».
«Incendio all’inceneritore senza conseguenze»
Nel rispondere a un’altra interrogazione del Movimento dei Cittadini sull’incendio dei rifiuti ingombranti nell’inceneritore di Neutalia dello scorso 18 giugno, il sindaco ha ripreso la relazione dell’ad della società sull’accaduto e negato un «disastro ambientale. Il Comune si è attivato subito, chiedendo informazioni su che cosa stava succedendo. Invito a non fare la caccia alle streghe, il rischio zero non esiste, si può lavorare per ridurlo al minimo e ridurre l’impatto degli incidenti. A differenza della passata gestione Accam – ha aggiunto Lorenzo Radice – Neutalia ha lavorato in maniera alacre, tanto che l’incendio è stato preso in carico in meno di un minuto.
«Nell’impianto ci sono quattro aree di rifiuti, in questo caso materassi. Dopo l’episodio di due anni fa, uno dei tanti investimenti di Neutalia ha previsto rilevatori di fiamme, termocamere, un sistema di videosorveglianza collegato con la sala di controllo e la sala di gestione emergenze e cinque idranti. Anche i Vigili del Fuoco si sono complimentati per questa dotazione».
Ma per Brumana dell’Mdc «mentre le risposte fornite sono esaurienti, c’è una sottovalutazione dell’evento. Dal 2002 a oggi si sono contati quattro incendi, tutti con le medesime modalità, cosa mai successa in nessun’altra azienda del territorio. Tutto dovrebbe essere risolto prima dell’intervento dei Vigili del Fuoco, non dopo. Inoltre questi incendi spandono fumi estremamente nocivi: le centraline Arpa, pure non collocate nel punto più interessato dalle correnti, da un giorno all’altro hanno rilevato valori medi cinque volte superiori al consentito per la diossina e doppi per i furani».
Più soldi per associazioni e biciclette
Fra le variazioni al bilancio di previsione e al Dup 2025-2027, approvate con i soli voti della maggioranza e quello contrario degli altri consiglieri, l’assessore al bilancio Luca Benetti ha ricordato lo stanziamento di altri 50.000 euro per le associazioni mentre la Lega, per voce della consigliera Daniela Laffusa, ha rimarcato i 100.000 euro stanziati per la pista ciclabile di via Podgora a fronte dei 115.000 destinati alle manutenzioni degli alloggi popolari.
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