LEGNANO – La “settimana nera” è cominciata nel cuore della notte tra domenica e lunedì scorsi, quando ignoti hanno tagliato la saracinesca in metallo e la vetrina antisfondamento di una tabaccheria in via Padre Secchi, nell’Oltresempione, portando via di tutto: sigarette e gli espositori con merendine, bibite e profumi, per poi allontanarsi indisturbati. Bottino: più di 10.000 euro.
Due notti dopo, ad essere presa di mira dai ladri è stata la portineria di un condominio in corso Italia, nel centro città. Dopo aver sfondato i vetri della guardiola al piano terra, hanno messo tutto a soqquadro e razziato soldi e un televisore. È il terzo furto messo a segno nello stesso posto in meno di un anno.
Venerdì 8, a poca distanza ma stavolta in pieno giorno, tre uomini si sono affrontati a calci e pugni nei giardini dello stesso corso Italia, davanti agli occhi increduli di decine di passanti e automobilisti di passaggio (in alto, un fermo immagine del video ripreso da un automobilista e postato su un social cittadino). L’uomo aggredito dagli altri due si è difeso brandendo un coltello ed è stato poi soccorso dai sanitari del 118 dopo l’arrivo sul posto di Polizia e Carabinieri. È probabile che si sia trattato di un regolamento di conti nell’ambiente dello spaccio gestito da immigrati extracomunitari.
Sicurezza tema centrale della campagna elettorale
Tre fatti di per sé non particolarmente gravi salvo l’ultimo, soprattutto per la sua visibilità. Ma come tre indizi fanno una prova, tre eventi del genere ravvicinati si accrescono l’uno con l’altro. E messi insieme, suscitano allarme e preoccupazione. Il tutto a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 24 maggio.
Proprio il tema della sicurezza è centrale nella campagna elettorale che vede sfidarsi quattro candidati sindaci. E nei gazebo elettorali di ieri, sabato, in centro – quelli della Lega, che ha ricevuto la visita del ministro Valditara, e, a breve distanza, quello della Lista Toia – era facile imbattersi in commenti quali «la città è fuori controllo», «le cose vanno peggiorando» o «l’amministrazione Radice deve prendere atto che le sue politiche sulla sicurezza urbana hanno fallito».
Ora la città trattiene il fiato: nessuno degli autori dei fatti descritti è stato finora identificato (salvo la persona soccorsa venerdì). Come nessuno, nemmeno fra le minoranze, si augura che succedano altri episodi simili. Per contro, sono in molti – e non solo nelle file delle opposizioni – a ritenere che quanto successo avrà un riflesso sulle scelte che alcuni elettori faranno nell’urna tra due settimane; soprattutto da parte di quel 10-15% (o forse più) di cittadini che non hanno ancora deciso chi votare. Cittadini che, come tanti, non si sentono tranquilli e potrebbero spostare in maniera decisiva gli equilibri tra le parti in lizza.
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