L’INCORNATA – Icardi alla Juve è l’ultima trovata di Wanda

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Il mercato impazza e le suggestioni si moltiplicano, ma l’ultima voce, quella di Icardi alla Juve in cambio di Higuain e 50 milioni, è una indiscrezione solo apparentemente campata per aria. L’impressione è che sia più una manovra della manager-moglie per ingrassare il conto in banca del marito che non una vera e propria ipotesi. Di pari passo c’è probabilmente anche la strategia della Juve di creare qualche diversivo durante le trattative del rinnovo con ricco adeguamento del contratto del giocatore più importante della rivale. Fossi un dirigente dell’Inter, così tagliamo subito la testa al toro, farei immediatamente lo scambio di cui si favoleggia. Subito. Lo farei anche alla pari, figuriamoci con l’aggiunta di un conguaglio a favore. Un colpo da maestro. Icardi è un cecchino meraviglioso, un finalizzatore unico nel panorama italiano, ma l’impressione personale è che siamo di fronte a un giocatore, pur straordinario, non molto uomo squadra. Un killer degli ultimi sedici metri, ma un meccanismo poco coordinato con il resto della macchina. Centravanti fine a se stesso, con grossi limiti sul piano della tecnica, soprattutto se inserito in un contesto di squadra organizzato. La nota stonata di una sinfonia. L’area di rigore è il suo habitat naturale, ma lontano dai sedici metri Icardi si trasforma da predatore inarrestabile in una macchina inceppata, che fatica a duettare con i compagni. Dribblare è un miraggio, come pure calciare da fuori area. Il gol è l’essenza del calcio e il bagaglio sicuro che si porterebbe dietro è patrimonio garantito, ma poi se l’Inter è arrivata quarta per il rotto della cuffia, nonostante il capocannoniere del torneo, forse serve qualcosa di più per scalare la classifica. Higuain è un centravanti fantastico che realizza gol pesanti. Un attaccante che sa giocare a calcio, carismatico, di dimensione internazionale avendo giocato anche a Madrid. Con Spalletti verrebbe valorizzata come ai tempi di Sarri a Napoli la capacità di andare in profondità. Tornerebbe a essere una macchina da gol strabordante, superando i numeri buoni, ma non clamorosi, raccolti nel suo ultimo campionato agli ordini di un allenatore, Allegri, che chiede ai propri attaccanti un particolare sacrificio, anche a costo di gravitare lontano dalle porte avversarie. Se la discriminante è l’età, dico chissenefrega. In un calcio nel quale il mercato italiano non è quello primario, ragionare in termini medio-lunghi ha poco senso. La prospettiva non va oltre il biennio, visti i tempi fotonici con cui si divora ogni cosa. L’età è solo una discriminante per i valori di mercato e sulle possibilità di ammortizzare gli investimenti. Se poi la Juve aggiungesse pure un conguaglio, sarebbe tombolissima per l’Inter. Se in cambio di Icardi, per fare un esempio, arrivassero Higuain e Nainggolan, oppure Icardi e Chiesa, secondo me l’Inter avrebbe compiuto un capolavoro tecnico. Chiedere al tecnico dell’Argentina come mai ha puntato su Higuain e non su Icardi.

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