“L’Italia c’è” di Librandi va in Forza Italia. Nasce un super-gruppo azzurro a Busto?

Giuseppina Lanza e Gigi Farioli, consiglieri de L'Italia c'è a Busto Arsizio

ROMA – L’Italia c’è, il partito fondato dal saronnese Gianfranco Librandi, è nell’orbita politica di Forza Italia. Non un ingresso del partito nel partito, ma (per ora) un’affiliazione. La notizia è girata nei giorni scorsi e Malpensa24 ne ha dato conto. Ora c’è la conferma ufficiale di Antonio Tajani, segretario degli azzurri. Cosa comporta questo asse tra i “librandiani” e i berluscones? L’epicentro non è solo Saronno, dove i fedelissimi dell’ex deputato di Italia Viva sono in maggioranza con il centrosinistra, ma soprattutto Busto Arsizio, dove “L’Italia c’è” esprime due consiglieri, Gigi Farioli e Giuseppina Lanza. E con la “campagna acquisti” di Forza Italia in vista del congresso, il gruppo consiliare potrebbe allargarsi fino a sei o sette componenti, diventando addirittura il più numeroso della maggioranza che sostiene Antonelli.

La nota ufficiale

«La Segreteria Nazionale di Forza Italia ha deliberato, ai sensi dell’articolo 75 dello Statuto, l’affiliazione con l’associazione “Italia c’è”, fondata da Gianfranco Librandi, con l’obiettivo di allargare la base aggregativa a tutte quelle forze di centro che, con Forza Italia, condividono i principi e i valori liberali, democratici, riformisti, nella cornice di un’Europa dei popoli – l’annuncio del segretario nazionale Antonio Tajani nella nota ufficiale del partito fondato da Silvio Berlusconi – solo il nostro movimento politico può rappresentare la scelta più adeguata per quegli elettori che si sentono vicini a quell’area moderata, responsabile ed europeista, oggi rappresentata da Forza Italia e il contributo di Librandi e della sua associazione sarà prezioso e costituirà un altro tassello che ci avvicinerà al completamento del nostro progetto».

Super-gruppo a Busto?

A Busto Arsizio la notizia sta già scuotendo la maggioranza di centrodestra. Nel consiglio comunale di palazzo Gilardoni infatti ci sono ben due esponenti affiliati a “L’Italia c’è”, Gigi Farioli e Giuseppina Lanza. Attualmente in minoranza con il gruppo Popolo Riforme e Libertà, ma, a quanto si sente, pronti a sbarcare nel gruppo azzurro capeggiato da Orazio Tallarida. Il punto è che i movimenti attorno agli azzurri di Busto Arsizio, la cui sezione è guidata dalla presidente del consiglio Laura Rogora, sono numerosi e di grande impatto. Con l’avvicinarsi dei congressi comunali (i tesseramenti sono appena stati prorogati al 30 novembre), ci sarebbero altri due consiglieri comunali pronti all’iscrizione: il capogruppo della Lista Antonelli Marco Lanza, il cui gruppo dell’associazione “Libertas” si è riavvicinato agli azzurri, e il capogruppo del misto Emanuele Fiore, che già da tempo non nasconde le sue simpatie per Forza Italia. Ma anche la neo-consigliere della Lista Antonelli Francesca Gallazzi risulta vicina a Forza Italia. Significa che sarebbero fino a sei o sette, almeno potenzialmente, i consiglieri di Forza Italia sui banchi della sala esagonale. Diventerebbe a quel punto il gruppo più numeroso in maggioranza. Per ora i diretti interessati predicano «calma», ma la strada sembra tracciata: resta solo da capire i tempi di questa transizione, destinata a terremotare i fragili equilibri rimessi in sesto con la lunga e faticosa partita del rimpasto di giunta. Insomma, si ricomincia?

Forza Italia si allarga

Ma anche fuori dal palazzo le new entry e i ritorni eccellenti sono molteplici. Solo poche settimane fa era ufficialmente entrato in Forza Italia il bustocco Marco Reguzzoni, l’ex capogruppo alla Camera della Lega di Bossi che si era già candidato come indipendente alle elezioni europee. Sta facendo incetta di tessere anche l’ex assessore ai lavori pubblici Alberto Riva, insieme al gruppo degli ex “Idee in Comune“, che alle elezioni amministrative del 2021 era stato sorpreso dall’exploit in termini di preferenze dell’accoppiata Tallarida-Rogora. Ci sono i già consiglieri Paolo Genoni, storico rappresentante dell’area cattolica vicina a CL, Alberto Armiraglio, già più volte assessore, Franco Castiglioni e Donatella Fraschini, ma anche figure di più lontana militanza come Michele Maggi e un ex Agorà come Alessandro Chiesa, già segretario cittadino e assessore con Antonelli. Insomma, un partito che si allarga a dismisura, ma che al proprio interno non è tranquillissimo: lo dimostrano le polemiche recriminazioni del capogruppo Orazio Tallarida e del commissario Laura Rogora dopo il risultato delle elezioni provinciali che hanno visto Tallarida escluso dal consiglio di Villa Recalcati.

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