Lonate, il Comune scambia una casa con 2 box. Da demolire. «Esposto alla Corte dei Conti»

LONATE POZZOLO – «È nostra intenzione far verificare la sussistenza o meno di un danno erariale, sottoponendo l’atto alla Corte dei Conti». Permuta immobiliare giudicata “anomala” dal gruppo di opposizione lonatese Uniti e Liberi che è pronto ad appellarsi alla Corte dei Conti per valutare la decisione presa dalla maggioranza guidata dal sindaco Elena Carraro.

L’accusa di Uniti e Liberi

«L’amministrazione Carraro ha deliberato una permuta immobiliare: si tratta di uno scambio alla pari in base al quale il Comune acquisisce da un privato due box delocalizzati nel condominio di via Adamello (da demolire e in disuso da un ventennio), mentre il privato ottiene in cambio, a saldo zero, un appartamento abitabile in via Oglio di 96 metri quadrati», si legge nella nota diffusa dal gruppo di opposizione guidato dall’ex sindaco Nadia Rosa.

La giustificazione

«Al tempo della delocalizzazione i box valevano Euro 24.500, ma sono ora evidentemente privi di alcun valore commerciale. L’appartamento è stato valutato dall’Agenzia delle Entrate Euro 76.500. Però l’amministrazione lonatese considera i due beni oggetto dello scambio alla pari – prosegue il comunicato – Per “giustificare” questa differenza di valore di oltre 50mila Euro, con la Giunta del 14 dicembre 2023, l’amministrazione Carraro ha ritenuto di considerare degli ipotetici costi che a loro dire il Comune dovrebbe sostenere per la messa in sicurezza dell’immobile di via Adamello, oltre a riconoscere una cifra per presunti danni al privato; il tutto calcolato forfettariamente, senza alcun preventivo a sostegno per i lavori e senza alcuna valutazione tecnica dei danni».

E ancora: «Ora, basta leggere la tipologia dei beni da permutare, il loro valore e la destinazione d’uso, per capire che l’atto in oggetto è decisamente molto favorevole per il privato e a danno del Comune e quindi della comunità lonatese – prosegue il comunicato di Uniti e Liberi – A poco, se non a nulla, serve la motivazione addotta dall’Amministrazione per giustificare l’operazione, ovvero la demolizione del fabbricato per motivi di pubblica utilità e sicurezza. Per raggiungere tali obiettivi, infatti, il Comune potrebbe adire ad altri istituti giuridici previsti dalla Legge per entrare in possesso dell’immobile e procedere alla sua demolizione a costi decisamente inferiori».

Parola alla Corte dei Conti

Di qui la decisione: «Nel ritenere quindi che la permuta in questione crei un danno economico al Comune e quindi alla collettività, è nostra intenzione far verificare la sussistenza o meno di un danno erariale, sottoponendo l’atto alla Corte dei Conti», specifica il gruppo di minoranza nella nota.

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