LONATE POZZOLO – Un milione 587mila 796 euro. Questo l’esborso previsto per l’estinzione anticipata di tutti i mutui ancora in essere a Lonate Pozzolo, contratti prevalentemente con Cassa Depositi e Prestiti. Lo annuncia l’assessore al Bilancio, Mauro Andreoli, in vista del consiglio comunale di questa sera, 29 settembre. Solo uno dei provvedimenti considerati «di grande rilevanza per la salute finanziaria dell’ente e per lo sviluppo del territorio», dice l’esponenente della giunta Carraro. Inserite, fra gli altri, anche manutenzioni ordinarie e progettazioni per un totale di 576mila euro.
I mutui estinti anticipatamente
In ordine. Tra gli atti obbligatori in approvazione figurano il bilancio consolidato (la cui principale realtà aggregata è la partecipata Sap, posseduta al 50%) e il Dup. Centrale, poi, è l’estinzione anticipata dei mutui residui. «L’operazione prevede un esborso complessivo di 1.587.796 euro, così ripartito: 1.534.221 euro per la quota capitale residua; 53.575 euro per gli indennizzi dovuti agli istituti di credito». Il beneficio economico per Il Comune, aggiunge Andreoli, «sarà significativo». Ovvero: «Un risparmio annuo di 150.582 euro, suddiviso in 92mila euro di capitale e 58mila euro di interessi». L’estinzione totale si perfezionerà con l’inizio del 2026, «al termine delle necessarie procedure tecniche, e libererà risorse importanti da destinare a favore dei cittadini, attraverso servizi specifici e il contenimento della pressione fiscale». E aggiunge: «Queste scelte confermano la volontà dell’Amministrazione di operare con responsabilità, lungimiranza e attenzione concreta ai bisogni della comunità, con una gestione del bilancio fondata su efficienza, trasparenza, ma soprattutto forte investimento nel futuro di Lonate».
Le variazioni
Poi ci sono tutte le variazioni di bilancio. «Il Comune ha recentemente incassato risorse arretrate derivanti dalla Tassa d’imbarco – trattenute indebitamente dallo Stato per gli anni a partire dal 2005 – per un totale di 669.108 euro, cui si aggiungono 120.488 euro a titolo di interessi». Queste risorse straordinarie costituiscono una «preziosa boccata d’ossigeno per le finanze comunali». In parte saranno utilizzate entro la fine dell’anno «per finanziare spesa corrente non ricorrente (come contributi o progetti), mentre la quota residua sarà destinata ad alimentare l’avanzo di amministrazione». Le principali destinazioni di spesa deliberate riguardano il sostegno al tessuto sociale e associativo («25mila euro a favore delle famiglie in difficoltà e 23mila euro per il finanziamento di iniziative promosse dalle associazioni locali»), oltre alle manutenzioni ordinarie e alle progettazioni («190mila euro per la sistemazione dei tetti della scuola primaria Volta e per verifiche e consolidamento statico su tutti i plessi scolastici, oltre a 15mila euro per l’acquisto di attrezzature e arredi scolastici; 70mila euro per l’arredo urbano; 61mila euro per progettazioni – tra cui la nuova rotonda di via Molinelli, l’ascensore della biblioteca, la riorganizzazione di alcuni spazi della biblioteca – e 240mila euro per gli interventi su impianti e gli immobili comunali»). Ma anche sull’innovazione e la digitalizzazione («142mila euro per il potenziamento di hardware e attrezzature – di cui 25mila per la polizia locale e la digitalizzazione delle pratiche dell’ufficio tecnico e il supporto specialistico agli uffici»), fino ai progetti e alle iniziative («115mila euro per l’organizzazione degli eventi natalizi, fortemente voluti dall’assessore Colombo; 30mila euro per la realizzazione di campi da pallavolo nei parchi comunali»). Conclude: «Questa destinazione mirata delle risorse rappresenta una scelta strategica volta a cogliere un’opportunità eccezionale, indirizzandola verso interventi strutturali e miglioramenti che difficilmente sarebbero stati realizzabili con le sole risorse ordinarie».
