LONATE POZZOLO – Il “Bonus nuovi nati”, i Servizi sociali, gli investimenti nei lavori pubblici e i sogni nel cassetto ancora da realizzare. E poi la politica, con il consiglio comunale di Lonate Pozzolo tra i primissimi in provincia di Varese ad avere – in opposizione naturalmente – le truppe di “Futuro Nazionale”. Di questo e di molto altro ancora ha parlato il sindaco Elena Carraro, ospite di “Fascia tricolore” su Malpensa24 Tv (canale 410 digitale terrestre). Guarda l’intervista:
Coerenza e chiarezza
«E’ bello parlare stando in opposizione, ma amministrare è tutt’altra cosa», dice Carraro in risposta ai recenti attacchi del capogruppo dei vannacciani, Tiziano Bonini. La prima cittadina proprio nelle ultime ore ha voluto mettere in chiaro alcuni concetti. Di seguito la nota integrale di Elena Carraro:
La decisione assunta dal gruppo consiliare “I Cittadini per i Cittadini”, guidato dal consigliere comunale Tiziano Bonini, di affiancare alla propria denominazione il riferimento a “Futuro Nazionale – Vannacci” rappresenta una scelta politica che non può essere considerata un semplice cambiamento di nome.
Alle ultime elezioni amministrative, il consigliere Bonini si era presentato agli elettori come espressione di una lista civica, senza un collegamento diretto con formazioni politiche nazionali. Una scelta che aveva accompagnato con una precisa impostazione pubblica: quella di definirsi un amministratore “anti-politico”, un civico libero, slegato dalle logiche dei partiti, dal cosiddetto linguaggio politichese e dalla burocrazia.
Oggi quella impostazione appare profondamente modificata.
Il riferimento esplicito a un soggetto politico nazionale e a una figura politica come il generale Vannacci introduce infatti un elemento nuovo rispetto al mandato con il quale quella lista si era presentata agli elettori.
Sono 616 le persone che alle scorse elezioni hanno scelto quella lista e quel progetto civico. Nessuno intende mettere in discussione la libertà politica del consigliere Bonini, che è pienamente legittimo che possa assumere nuove posizioni e compiere le scelte politiche che ritiene opportune.
Ma proprio perché la politica deve essere anche trasparenza nei confronti degli elettori, è altrettanto legittimo chiedersi se questa nuova collocazione politica rappresenti effettivamente il progetto per il quale quei cittadini avevano espresso il loro voto.
Una cosa è presentarsi alle elezioni come lista civica, dichiarandosi indipendenti dalle appartenenze politiche; altra cosa è, a mandato elettorale in corso, aggiungere alla propria denominazione un chiaro riferimento politico nazionale.
Non è una questione di etichette. È una questione di coerenza e di chiarezza nei confronti dei cittadini.
Per anni il consigliere Bonini ha rivendicato la propria distanza dalla politica tradizionale e dalle sue dinamiche. Oggi sarà quindi importante comprendere quali siano le ragioni di questo cambiamento e soprattutto quale sia il nuovo progetto politico che intende rappresentare in Consiglio comunale.
Come Sindaco ritengo che i cittadini abbiano il diritto di conoscere con chiarezza le trasformazioni politiche che riguardano chi li rappresenta nelle istituzioni.
La trasparenza verso gli elettori viene prima di qualsiasi nuova denominazione.
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