LONATE POZZOLO – «Hanno paura delle ritorsioni, ce l’abbiamo tutti». Lo dice Elena Carraro, sindaco di Lonate Pozzolo, che questa mattina ha incontrato la famiglia Rivolta nella sua casa di Sant’Antonino. Proprio lì, dove ieri – 14 gennaio – il figlio Jonathan ha ucciso Adamo Massa, italiano di etnia rom, uno dei due rapinatori che lo hanno aggredito e picchiato.
La visita del sindaco
Prima la visita al mattino, poi un secondo appuntamento all’ora di pranzo. In entrambi i casi, però, il sindaco non è riuscita a incontrare Jonathan in casa sua: «Riposava, ha avuto una notte complessa». È il giorno dopo quel fattaccio che è rimbalzato sulle cronache di tutta Italia. «Ora la famiglia è scossa», spiega Carraro dopo aver parlato con il padre Francesco e la madre Caterina. «Stanno affrontando tutte le pressioni del momento, difficili da gestire». Ma soprattutto «hanno paura delle ritorsioni». Il timore è legato alle prime reazioni che hanno avuto i familiari del rom ieri dopo l’accaduto: hanno raggiunto l’ospedale di Magenta, dove era stato trasportato Massa. E dove sembra abbiano creato non pochi problemi, con proteste e un comportamento aggressivo, anche nei confronti dei sanitari. Spiega ora Carraro: «Le forze dell’ordine controllano perennemente la zona di via Montello. Vediamo comunque lo sviluppo delle indagini. Noi non faremo mancare la nostra vicinanza alla famiglia e siamo disponibili nel caso avessero bisogno».
La Lega di Lonate: «Solidarietà»
Anche la Lega cittadina, partito che esprime il sindaco, ha voluto prendere posizione: «A seguito del grave episodio di aggressione e tentato furto, nel quale uno degli autori ha perso la vita, avvenuto sul nostro territorio, esprimiamo la nostra vicinanza al concittadino che ha subito tale violenza. Ci siamo sempre battuti per cercare di garantire la sicurezza dei cittadini e per ribadire il diritto di difendersi di fronte alle violazioni della proprietà privata, in quanto valori fondamentali in una società democratica». E ancora: «Ogni qualvolta, nelle cronache nazionali, un cittadino ha reagito a tale abuso. La Lega si è sempre schierata al suo fianco contro questi malviventi, che spesso non hanno scrupoli e sono pronti a tutto pur di ottenere quello che vogliono. Oggi, purtroppo, a subire questa ingerenza è stato un nostro concittadino, una persona che tanti di noi, soprattutto nella frazione conoscono: una persona che stava riposando nella tranquillità della sua casa, in quello spazio dove ognuno di noi si dovrebbe sentire al sicuro e che invece si è visto violare. E questo non dovrebbe accadere, mai. Noi vogliamo esprimere la nostra solidarietà e, per quello che possiamo, vogliamo dire che per qualsiasi cosa, ci siamo».
«Grazie a Salvini»
Ieri, proprio il segretario nazionale del Carroccio, Matteo Salvini, ha mostrato solidarietà alla famiglia Rivolta. Il padre di Jonathan, infatti ha pubblicamente ringraziato il leader leghista. Lo riporta Carraro: «Una delle prime cose che mi ha detto quando ci siamo visti è stata “Grazie a Salvini, voglio parlare con lui: è stato l’unico che ha difeso mio figlio”».
Rom ucciso a Lonate, Salvini: «Solidarietà al padrone di casa»
