LONATE POZZOLO – Una camminata di notte, per scovare e conoscere i segreti del “vampiro” della brughiera di Lonate Pozzolo. Non è l’incipit di un racconto horror, ma l’iniziativa promossa dal naturalista Milo Manica e dalla guida del Parco del Ticino, Walter Girardi. Condurranno appassionati e studiosi alla scoperta del Succiacapre, un particolare uccello che è stato protagonista di molte leggende.
Come vestirsi e cosa portare
Appuntamento per stasera 9 giugno. Il ritrovo è previsto per le 20.45 al parcheggio del Centro Parco Ex Dogana Austroungarica. L’ingresso in auto è possibile da via del Gregge. E l’invito degli organizzatori è di indossare scarpe comode e pantaloni lunghi, oltre a portare un repellente per le zanzare e una torcia per il ritorno. La quota di partecipazione è di 10 euro, da versare direttamente alla guida.
Cos’è il Succiacapre?
Ma cos’è il Succiacapre? Fu Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia a tramandare la più celebre leggenda sul succiacapre e sulla sua strana natura di “vampiro”, demone o fantasma del mondo animale. Secondo i racconti popolari – come evidente dal nome scientifico Caprimulgus europaeus – il succiacapre passerebbe le notti a succhiare il latte delle capre, provocando negli animali la cecità. È stato considerato per lungo tempo anche uno psicopompo, ossia un essere in grado di trasportare le anime tra il regno dei vivi e quello dei morti. La realtà è affascinante quanto la fantasia. Questa specie migratrice, nidifica e vive in brughiera tra marzo e settembre. È perlopiù crepuscolare e notturna, e si nutre di insetti volanti, frequentando spesso prati e pascoli. Come altri uccelli, caccia talvolta con la tecnica dello spirito santo, ossia librandosi nell’aria con un volo “immobile”, reso possibile da impercettibili aggiustamenti delle ali. E’ in grado di cantare per ore, in modo insistente, mentre il becco molto largo e i grandi occhi scuri gli donano un aspetto curioso. Di giorno riposa sul terreno protetta dai suoi colori mimetici. Qui depone anche le uova.
