LONATE POZZOLO – Angelo Ferrario ci ricasca. Ai tempi era assessore e lo scontro si consumò con l’allora consigliere forzista Ausilia Angelino («Collega la bocca al cervello», le disse durante un botta e risposta in aula nel 2022). All’ultimo consiglio comunale, invece, l’esponente di Uniti e Liberi – dai banchi della minoranza – ha chiesto all’assessore Mario Volonté (Udc) se «vuole il mongolino d’oro». Inaccettabile. E monta il caso a Lonate Pozzolo. La risposta dell’Udc non si fa attendere, per voce dell’attuale segretario Antonio Patera: «Aggredire e offendere per far valere le proprie ragioni vuol dire essere deboli».
«Faccia un favore alla comunità e si ritiri dalla politica»
L’Udc punta il dito contro Ferrario: «La sua maleducazione si ripropone nuovamente». Di più: «Ancora una volta si dimostra per quello che è realmente: una persona che non ha il controllo di sé». E ancora: «Evidentemente non è in grado di reggere una discussione fra persone civili. Pensare che ha svolto il ruolo di assessore nel nostro comune deve far riflettere».
Il partito guidato da Patera torna proprio all’episodio in cui ci fu lo scontro in aula con Angelino: «D’altronde la sua maleducazione e i comportamenti non conformi al ruolo che occupa non sono una novità», dice. Quindi esprime «tutta la nostra solidarietà» a Mario Volontè, «il quale interpreta il confronto politico come un civile dialogo». Fino all’affondo: «Ferrario, se non è capace di tenere a bada i suoi istinti aggressivi, faccia un favore alla comunità e si ritiri dalla politica».
La replica di Uniti e Liberi
A stretto giro è arrivata anche la replica di Uniti e Liberi. Che ha affidato a una nota la sua posizione. Ecco il testo integrale:
UdC fuori tema.
Come era ampiamente prevedibile, l’UDC di Lonate Pozzolo rappresentata nell’amministrazione Carraro dall’assessore Volontè (quello che in due anni si è fatto conoscere solo per il desiderio di cementificare il “campagnone” di Tornavento) cerca di spostare l’attenzione dall’operato dell’amministrazione di cui fa parte focalizzandosi su un termine pronunciato in Consiglio Comunale.
D’altronde l’UDC non può avere molto da dire sui primi due anni di mandato dell’amministrazione di cui fa parte: incapaci di realizzare opere pubbliche, ma capaci, contraddicendo tutto quanto detto in campagna elettorale e scritto nel loro programma e nel Documento unico di programmazione, di mettere le mani nelle tasche dei lonatesi con:
• L’aumento dell’IMU alle aliquote massime consentite, con un aumento per i terreni agricoli del 77%
• L’aumento delle rette per frequentare l’asilo nido;
• La triplicazione delle tariffe che pagano le società sportive per l’utilizzo delle palestre, che ovviamente diventeranno maggiori oneri a carico delle famiglie;
• La riduzione del contributo alle scuole materne, anziché procedere al suo adeguamento visto che è fermo da 9 anni e andrebbe almeno adeguato all’inflazione.
Tornando sul termine oggetto dello “sproloquio dell’Udc” crediamo che chi debba vergognarsi non sia il consigliere Ferrario, bensì l’assessore Volontè, che ancora una volta ha dimostrato di non essere degno di ricoprire il ruolo di assessore in quanto incompetente, impreparato e neppure in grado di informarsi adeguatamente sui punti da lui presentati in consiglio comunale.
La frase oggetto dell’articolo dell’UDC nasce infatti da una risposta totalmente errata del Volontè ad un quesito posto da Ferrario sulla delibera presentata in consiglio dall’assessore; non è la prima volta che abbiamo una dimostrazione pratica dell’impreparazione di Volontè, che in questa occasione ha fatto spesso confusione tra i decreti legislativi di riferimento. Invece di scusarsi per la non conoscenza della risposta, sorrideva beffardamente all’interrogante con il ghigno di chi dice “tanto lo votiamo lo stesso”. Comportamento questo profondamente irriguardoso nei confronti dell’interrogante.
Terminiamo col ricordare all’UDC che è meglio che pensi ai comportamenti del suo assessore e di tutta la giunta Carraro, anziché soffermarsi su singole parole dette in Consiglio Comunale, anche perché questa giunta, sindaca in testa, non è per niente immune da comportamenti irrispettosi e anche offensivi verso i consiglieri di opposizione di Uniti e Liberi.
Infine, per l’UDC e per tutta la maggioranza, probabilmente tutto fa brodo pur di distogliere l’attenzione dalla totale assenza di risultati ottenuti. Anzi, qualcosa è cambiato dal loro insediamento: hanno causato una rottura totale dei rapporti con Ferno, cercando tra l’altro di colpevolizzare altri e di nascondersi dietro la secretazione della discussione della nostra interrogazione sulla questione.
Lonate, Ferrario all’assessore: «Vuole il mongolino d’oro?». Carraro: «Da nausea»
