Lonate, un’ala della biblioteca a Norma Cossetto. FdI a UeL: «Sempre a criticare»

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LONATE POZZOLO – «L’ennesima polemica sollevata da Uniti e Liberi, che purtroppo non è nuova a questo atteggiamento». Così Francesco Carbone, capogruppo di Fratelli d’Italia, liquida la diatriba sollevata da Nadia Rosa (Uniti e Liberi) sulla prossima inaugurazione di un’ala della biblioteca a Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana martire delle Foibe.

«Nessuna propaganda»

All’opposto di quanto sostenuto da Rosa, l’intitolazione, per Carbone, «non è propaganda, ma il seguito a un riconoscimento istituzionale già sancito dalla Repubblica». Nel 2005, infatti, Norma Cossetto venne insignita della Medaglia d’oro al Merito Civile. «Dopo ventuno anni – recita la nota diffusa da Carbone – a Lonate questo riconoscimento non aveva ancora trovato una forma concreta di memoria pubblica. Come referente di Fratelli d’Italia sul territorio, e a nome del circolo che rappresento, rivendico con orgoglio di aver contribuito a colmare questo vuoto».

La memoria

Al contrario, la «sensazione» del capogruppo di FdI è che «Uniti e Liberi sia molto più abile nell’alimentare polemiche che nel ricordare come ha amministrato questo Comune quando ne ha avuto la responsabilità». E aggiunge: «La memoria non divide, la polemica fine a sé stessa sì». Per questo, l’invito ai cittadini è quello di «partecipare allo svelamento della targa e, soprattutto, a frequentare l’ala Norma Cossetto della biblioteca, affinché questo luogo diventi spazio vivo di studio confronto e consapevolezza. Se poi questo percorso sarà accompagnato anche da qualche polemica, pazienza: la memoria, quando è autentica, non solo regge il confronto, ne esce persino rafforzata».

«Critiche su tutto»

Non solo. Carbone rincara la dose: «Abbiamo visto Uniti e Liberi criticare tutto e tutti, arrivando persino a contestare il sindaco Elena Carraro per aver espresso solidarietà e vicinanza alla famiglia di Jonathan Rivolta davanti alle telecamere. Una critica sollevata da un esponente di punta, l’ex assessore Melissa Derisi, come se un primo cittadino non dovessero essere presente e assumersi in prima persona il peso istituzionale di momento così delicati».

Il commento del sindaco Carraro

Di seguito, il commento del sindaco Elena Carraro sull’intitolazione:

Intitolare le sale della nuova ala della Biblioteca comunale di Lonate Pozzolo a Norma Cossetto serve a onorarne il sacrificio come vittima dell’odio e della violenza delle Foibe. La sua figura, una giovane studentessa istriana uccisa nel 1943, incarna la memoria delle vittime italiane del genocidio perpetrato dai titini, promuovendo il ricordo in un luogo di cultura.

Norma Cossetto nasce il 17 maggio 1920 in Istria.  Fino alle elementari Norma studia a Santa Domenica per poi trasferirsi a Gorizia fino al conseguimento della maturità classica. Partecipa a tutte le manifestazioni patriottiche e fa parte delle associazioni studentesche. Nel 1939 si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Padova, dove vive come studentessa fuorisede. È riconosciuta da tutti come ragazza sportiva, allegra e molto portata per le lingue, suona il pianoforte, gioca a basket e tira con l’arco. L’attaccamento all’Istria la porta a ottenere una tesi dal titolo “L’Istria rossa” – che prende il nome dal caratteristico colore rossastro che la bauxite dà alla terra istriana – che la porta a girare in bicicletta, da sola, per i paesini e le strade dell’Istria durante la guerra.  L’estate del 1943 cambia tutto per l’Italia e per l’Istria. Dopo la caduta del fascismo, il 25 luglio, l’8 settembre viene annunciato l’armistizio con le potenze Alleate. L’esercito italiano si sfalda e il controllo del territorio viene meno. I gruppi partigiani vengono egemonizzati dalla componente slavo comunista, guidata dal Maresciallo Tito.  L’intento è quello di vendicarsi dei torti, veri o presunti, subiti durante il fascismo e allontanare la componente italiana dall’Istria. Fra l’8 settembre e il 9 ottobre 1943 le violenze partigiane si esprimono principalmente contro podestà, carabinieri, simboli del caduto regime. Ma non solo. Vittime della violenza sono anche i preti, gli insegnanti, i dipendenti comunali, le donne. Un giorno viene condotta al comando partigiano e poi trasferita alla scuola di Antignana. Là comincia l’inferno per Norma. Viene violentata, tenuta da parte e legata a un tavolo, viene seviziata e violentata ripetutamente da un gruppo di partigiani. La notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943 viene gettata viva nella foiba di Villa Surani.

Nel dopoguerra, l’8 maggio 1949, il rettore dell’Università di Padova, Aldo Ferrabino, conferisce la laurea ad honorem a Norma Cossetto: “Caduta per la difesa della libertà”.

Il 9 dicembre 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi concede alla giovane istriana la Medaglia d’Oro al Merito Civile con questa motivazione: «Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in unafoiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio»

La Giornata del Ricordo, il 10 febbraio, è stata istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92 e vuole “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Proprio per questi motivi si è voluta intitolare la nuova ala della Biblioteca a Norma Cossetto ed è stata scelta la data del 10 febbraio. Purtroppo nei giorni scorsi, sui social, l’intitolazione e la figura di Norma sono state strumentalizzate. L’Amministrazione Comunale di Lonate Pozzolo, tutta, ha deciso di rendere omaggio a questa ragazza istriana, vittima della violenza Titina, e nello stesso tempo ricordare in modo concreto la tragedia delle Foibe. La storia delle Foibe è stata per troppo tempo nascosta, non raccontata e a volte persino negata. Abbiamo un debito, lungo molti anni, verso tutte le vittime, gli italiani, gli italiani giuliani oggetto di una precisa politica di pulizia etnica anti-italiana. Come Sindaco ritengo che in questa occasione non si debba parlare di destra o di sinistra, ma di donne, uomini e italiani che per amor di patria sono stati massacrati, violentati e uccisi. Per loro e per il sacrificio di Norma siamo chiamati a ricordare, tutti insieme.

A Lonate un’ala della biblioteca a Norma Cossetto, Rosa: «Da FdI solo propaganda»

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