MORAZZONE – Si espande la comunità energetica Lozza Blu e sociale. Il progetto lanciato a settembre 2024 si allarga coinvolgendo anche i Comuni di Azzate, Buguggiate, Gazzada Schianno e Morazzone. «Vogliamo mettere al centro la ‘C’ di Comunità», ha spiegato il sindaco di Lozza, Matteo Acchini.
Lozza blu e sociale
Nata nel settembre 2024 tra il Comune di Lozza, la parrocchia e la scuola dell’infanzia la comunità energetica rinnovabile Lozza blu e sociale ha l’obiettivo di «promuovere la sostenibilità energetico-ambientale, abbattere il costo delle bollette e supportare il terzo settore», ha raccontato Acchini. E per l’amministrazione proprio quest’ultimo è un aspetto fondamentale del progetto. «La remunerazione che deriverà dal gestore del servizio energetico sarà indirizzata alle associazioni che operano nel paese, una scelta che va in una direzione ben precisa: mettere in condivisione tutta l’energia».
Unione di intenti
L’ampliamento della comunità, con il coinvolgimento di altre quattro amministrazioni, permetterà di rafforzare l’impatto sociale della Cer. «Vogliamo insistere su un principio fondamentale: quello della comunità», ha detto Acchini. «Non vogliamo generare profitto, ma favorire la condivisione e la cooperazione». Dello stesso avviso anche gli altri sindaci: Stefano Frattini (Gazzada Schianno), Maurizio Mazzucchelli (Morazzone), Matteo Sambo (Buguggiate), Raffaele Simone (Azzate). «Per noi è molto importante l’aspetto sociale e comunitario di questa iniziativa», ha detto Frattini. «Non è scontato che cinque Comuni riescano a trovare accordi di questo tipo nonostante le differenze politiche». Una comunione di intenti espressa anche da Mazzucchelli, che si è detto «colpito dal senso di solidarietà che anima questo progetto. L’aspetto economico è in secondo piano rispetto alla valenza etica».
Garavaglia: «47 milioni per le Comunità Energetiche Rinnovabili in Lombardia»
