LUINO – La rassegna culturale e musicale “Interpretando suoni e luoghi”, organizzata dalla Comunità Montana Valli del Verbano e Comunità Montana del Piambello, si avvia alle battute conclusive. Un anno di successi a ogni data, che ha animato l’estate dell’Alta Provincia: la pianificazione della prossima stagione è già in atto e i prossimi giorni di settembre saranno all’insegna, per l’ultima volta in questo 2024, della grande musica classica con due eventi imperdibili per i suoi appassionati.

Palazzo Verbania e Villa Castellini
A Luino venerdì 20 settembre Palazzo Verbania ospiterà alle 21 un viaggio musicale con le splendide musiche di Bellini, Verdi e Puccini interpretate da due artiste di grande talento, Floraleda Sacchi all’arpa e la voce soprano di Silvia Di Falco.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune.
Domenica 22 si terrà invece alle 18 un affascinante concerto in Villa Castellini a Cerro di Laveno Mombello. Protagonista il trio composto da Nicola Bertolini (clarinetto), Raffaele Bertolini, (clarinetto, clarinetto basso) e Carmine Mandia, (fisarmonica) con musiche di Morricone, Piovani, Piazzolla, Gershwin e Galliano.

Un successo crescente di anno in anno
«Ci avviamo al termine di questa edizione e devo dire che il suo successo è stato un crescendo di anno in anno», ha dichiarato Marco Fazio, assessore alla Cultura e Istruzione di Comunità Montana Valli del Verbano. «Chiusura in grande stile con gli appuntamenti a Luino e a Laveno, confidando nel meteo favorevole. Ci auguriamo che il pubblico sia numeroso ed entusiasta anche in queste serate. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di “Interpretando suoni e luoghi” 2024: i dipendenti dell’ente, le figure professionali esterne che hanno organizzato l’intera manifestazione e l’impegno dei nostri vicini di Comunità Montana del Piambello».

Musica e non solo: «Celebra il patrimonio naturale e culturale»
«Anche questa edizione della rassegna “Interpretando suoni e luoghi” ha saputo incantare – così Fabio Zagari, assessore alla Cultura della Comunità Montana del Piambello – ed entusiasmare il pubblico del nostro meraviglioso territorio. La musica, che si fonde con il paesaggio prealpino, abbraccia e valorizza angoli incantevoli, esaltati dalle note di artisti unici e di grande talento. Questa rassegna non è solo un evento musicale, ma una celebrazione del nostro patrimonio naturale e culturale, capace di trasmettere emozioni profonde e indimenticabili. Grazie ancora a tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario evento, dalla sua organizzazione agli artisti che hanno partecipato con passione e dedizione».
Una viola ai Mulini di Piero, il concerto “Musiche nella natura” di Simone Libralon
