Un ponte tra Luino e Sanremo: artisti varesini in mostra sulla riviera ligure

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Uno scorcio del centro di Sanremo

LUINO – L’associazione culturale delle Sempiterne prosegue il suo progetto riguardante la valorizzazione del patrimonio culturale italiano e crea un ponte tra il confine italo-svizzero e la riviera ligure. Dopo l’evento svoltosi lo scorso giugno a Palazzo Verbania il gruppo culturale presenta una collettiva a Sanremo. In mostra anche i varesini Pier Marcello Castelli e Vera Stigliano.

La mostra

Il vernissage è previsto per sabato 23 agosto alle 18 a Sanremo presso il Grand Hotel et des Anglais. “The Golden Sounds of Nature” è il titolo della collettiva. All’incontro interverranno Gian Piero Alpa di Fineheart di Alassio e il giornalista Silvano Marco Corradi con la partecipazione dell’associata Barbara Borsotto di Daphnè Sanremo. L’evento, promosso dall’associazione culturale Amici delle Sempiterne presieduta da Simona Fontana Contini, trae ispirazione dai Grand Tour di fine ‘800 che consigliavano i percorsi che univano le stupende terre e le acque liguri a quelle lombarde, per scoprirne i meravigliosi panorami e le radici artistiche. L’esposizione intende ricordare la figura di Matteo Laganà, indimenticato cantore della Milano dei Navigli e dei paesaggi marini come la laguna di Venezia, che con le sue opere pittoriche ha saputo rendere immortali le atmosfere e lo spirito di tempi e luoghi oramai perduti. La collettiva coinvolge quattro differenti personalità artistiche che hanno accompagnato Laganà nella sua ultima mostra a Sanremo, proprio al Grand Hotel et Des Anglais, in concomitanza con il Festival del 2024: Marika Laganà, Sabrina Laganà, Pier Marcello Castelli ed Italo Corrado. A loro si unisce Vera del Pilar Stigliano, in un tributo alla luce ed al paesaggio marino di quel Ponente ligure che ha saputo attrarre in passato artisti eccelsi, a partire da Claude Monet, fino al leccese Ennio Morlotti e ad Elena Rede, grande artista contemporanea che con Matteo Laganà intrattenne proficui rapporti di condivisione artistica.

Da Luino a Sanremo

Proprio alla celebre scultura di Elena Rede, Il gatto di Triora, situata accanto all’antico castello medievale del piccolo ma notissimo borgo ligure di Triora, è dedicata un’importante rassegna di bozzetti e disegni preparatori. L’imponente scultura, divenuta tappa obbligata per i visitatori dell’entroterra del Ponente, è stata realizzata a partire da una tecnica antica in cui il fuoco diventa il primo elemento in ogni processo di lavorazione, perfetto contrappasso in un’opera che intende offrire un’occasione di redenzione per quanto lo stesso fuoco, in ben altra forma, aveva distrutto. Lo charme della Belle Époque accomuna Sanremo a Milano e al confine italo-elvetico, in particolare a Luino: in queste realtà si affacciano residenze liberty edificate tra la fine dell‘800 e gli inizi del ‘900 con architetture aristocratiche circondate da giardini meravigliosi e da stupendi contesti naturali. Fra tutte proprio l’hotel sede della mostra, già presente nelle più prestigiose pubblicazioni otto e novecentesche di viaggi culturali: soggiorno preferito dalla nobiltà inglese a Sanremo, vi hanno dimorato Winston Churchill, Gabriele D’Annunzio e Guglielmo Marconi.

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