GORLA MINORE – «Rocco per me era come un figlio». Il suo coach Vincenzo Anastasi non si dà pace. C’è un vuoto in palestra, alla Fighting Ground Boxing Team di Marnate, che non si può riempire: è l’assenza di Rocco La Cognata, scomparso a soli 33 anni in un incidente in moto a Luisago in provincia di Como. Lunedì 21 luglio alle 10 a Gorla Minore sono in programma i funerali nella chiesa di San Lorenzo. «Era il mio orgoglio più grande – aggiunge Mirela Ndrepepaj, presidente della società sportiva marnatese – non solo per i successi sportivi, ma per la persona che era: umile, rispettosa, determinata. Una presenza che lasciava il segno, sempre».
Chi era
Classe 1992, Rocco La Cognata lascia la compagna, i figli, i genitori e una sorella. Originario di Gorla Minore, era figlio di Giuseppe La Cognata, campione italiano di braccio di ferro. Da qualche anno viveva a Sesto San Giovanni con la sua famiglia e aveva trovato lavoro in Svizzera, ma continuava ad allenarsi a Marnate, alla palestra di coach Vincenzo Anastasi. Stava rientrando a casa dalla famiglia il giorno che ha perso il controllo della moto sulla statale di Luisago, in provincia di Como: una caduta fatale, sulla cui dinamica sono in corso le indagini dei Carabinieri di Cantù.
Il messaggio della Fighting Ground
È Mirela Ndrepepaj, presidente della Fighting Ground Boxing Team, a ricordare Rocco La Cognata per la società che lo allenava, con un commosso post sui social.
La notizia che non avrei mai immaginato di poter ricevere è arrivata questa notte Rocco ci ha lasciati.
E con lui se ne va un pezzo vivo della nostra storia, della nostra famiglia sportiva, e del nostro cuore.
Io l’ho conosciuto da ragazzo, ancora minorenne. L’ho visto crescere, cadere, rialzarsi, migliorarsi, diventare uomo, compagno, padre.
Nel mio percorso come presidente, ma anche nella mia vita personale, lui era il mio orgoglio più grande. Non solo per i successi sportivi, ma per la persona che era: umile, rispettosa, determinata. Una presenza che lasciava il segno, sempre.
Per Vincenzo, il suo coach, era come un figlio. Il loro legame andava oltre ogni parola: fatto di fiducia, sudore, sacrifici condivisi, sguardi che dicevano più di mille frasi. Insieme hanno costruito traguardi, ma soprattutto un rapporto umano profondissimo.
Oggi il dolore è lacerante. Ma in mezzo a questo vuoto, c’è anche una gratitudine immensa: per averlo avuto con noi, per aver condiviso una parte importante della sua vita, per aver visto nascere il padre, il compagno, l’uomo che è diventato.
Alla sua compagna, ai suoi figli, alla sua famiglia, agli amici più stretti: ci stringiamo con rispetto, affetto e silenzio.
Vi promettiamo che il nome di Rocco non sarà mai dimenticato. Vivrà in ogni allenamento, in ogni atleta che lotta con il cuore, in ogni battito che pulsa tra le corde del ring.
Buon viaggio, Rocco. Continuerai a combattere con noi. Per sempre.
Gorla Minore in lutto: Rocco La Cognata è morto a 33 anni in un incidente in moto
