LUVINATE – Un luogo speciale, recuperato alla sua antica funzione, per continuare a dare vita alla montagna. È la nuova selva castanile di Luvinate, realizzata lungo il sentiero 10, dopo la Cascina Zambella. Nei giorni scorsi si sono svolte le previste attività di manutenzione (taglio erba, sfalcio) intorno alle piante di castagno che, dopo decenni di abbandono, stanno di nuovo recuperando luce e spazi per la loro crescita e sviluppo.
50 nuove piante
Le attività erano iniziate nell’autunno 2023 con la pulizia dell’area, la rimozione delle piante non autoctone, la piantumazione graduale di 50 nuove essenze di castagno e il lancio della semenza selezionata. Il progetto é stato realizzato grazie alla disponibilità delle aree a cura di Asfo Valli delle Sorgenti, l’associazione fondiaria promossa da Comune di Luvinate e Parco Campo dei Fiori per unire le proprietà pubbliche e private, combattere il frazionamento fondiario nel territorio montano di Luvinate e riavviare attività di manutenzione e cura, in collaborazione con Consorzio Castanicoltori, Wownature, Regione Lombardia e Etifor.

Gli obiettivi dell’intervento
- Incrementare la connettività ecologica, limitando l’isolamento e l’eccessiva frammentazione degli habitat faunistici e vegetazionali
- Contenere la vegetazione esotica e/o invasiva (es. Paulonia – Paulownia tomentoso)
- Creare un importante elemento di diversità ambientale all’interno di uniformi estensioni boscate
- Diversificare la copertura forestale, migliorando l’habitat di specie d’interesse comunitario (Cervo volante – Lucanus cervus, muschio Dicranum viride, Picchio nero – Dryocopus martius) e conservazionistico (uccelli, chirotteri ecc.)
- Valorizzare una risorsa per la filiera della castanicoltura locale
- Avviare nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato per la gestione forestale in collaborazione con l’Associazione Fondiaria Valli delle Sorgenti

Cos’è una selva castanile
La selva castanile è un paesaggio agro-forestale caratterizzato da una copertura rada di castagni, ai quali viene lasciata la massima possibilità di espansione della chioma. Il castagno è un albero da frutto e come tale necessita di spazio e luce solare. Al suolo filtra una luce rada, che consente la crescita di erba da destinarsi a fieno e di flora spontanea prealpina. La selva castanile è riconosciuta come un paesaggio agro-forestale anche dal catasto italiano e dalla legge regionale di Regione Lombardia numero 5 del 20 luglio 2007, mentre l’Unione Europea ha inserito i “Castanea Sativa woods” all’interno della direttiva Habitat 92/43 per riconoscere ufficialmente che le pratiche culturali legate al castagneto favoriscono la biodiversità. In seguito a periodi di abbandono delle coltivazioni oggi le selve castanili sono ecosistemi ai quali si presta particolare attenzione, sia per interesse nella tutela e valorizzazione della biodiversità, sia per incentivare filiere produttive locali e sostenibili.
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luvinate nuova selva castanile – MALPENSA24
