BUSTO ARSIZIO – Creare spazi dove band, artisti e performer del territorio possano esibirsi, ma anche migliorare dal punto di vista tecnico e intrecciare relazioni, dando vita a una scena. È quanto si propone il progetto C.r.a.f.t. che è stato presentato ieri, venerdì 17 novembre, al Gagarin di Busto Arsizio da Giacomo Rogora e Francesco Castiglioni, vicepresidente e consigliere del direttivo del locale di via Galvani, insieme a Caterina Rossi e Lia Locatelli, rispettivamente direttore organizzativo e artistico di M.Art.E: l’associazione di Varese, che si occupa di arti dello spettacolo, è capofila dell’iniziativa resa possibile dal bando Terzo Settore 2023 di Regione Lombardia.

Francesco Castiglioni e Rogora
Un palinsesto per artisti under 30
«Questa è la prima collaborazione del Gagarin con i soci di M.Art.E, attivi dal 2019», ha spiegato Rogora. «Ci unisce uno specifico intento: enti no profit come i nostri sentono una forte responsabilità sociale sul tema della cultura. Un fronte sul quale negli ultimi dieci-dodici anni la provincia di Varese è colata a picco: prima nel periodo estivo vantava da otto a dieci festival, oggi si possono contare sulle dita di una mano. L’obiettivo è perciò ricreare un tessuto culturale di associazioni giovanili legate soprattutto all’ambito underground e alternativo». Come riavviare una pista? Al Gagarin avverrà attraverso il palinsesto Youth On Stage che, della durata di una stagione e mezza (la 2023/24 e una parte della 2024/25), sarà riservato a musicisti under 30 da Varese e Milano con brani originali. «Se non costruisci uno spazio ad hoc, band e artisti non crescono. E neanche il pubblico».
Seconda edizione per Gagarin Academy
C’è anche bisogno di passare il testimone a chi organizzerà i concerti del domani: «Per questo – ha aggiunto Rogora – si terrà una seconda edizione di Gagarin Academy, corso gratuito di organizzazione e programmazione di eventi dal vivo che toccherà temi come la figura del promoter, la comunicazione, gli aspetti puramente tecnici o ancora la sostenibilità economica e sociale. Ai vari appuntamenti, di formazione frontale, contribuirà anche l’esperienza di alcuni partner del territorio: tra loro ci saranno Matia Campanoni del Woodoo Festival di Cassano Magnago, Matteo Motta del Bloom di Mezzago, Nicolò Cagnan di Neverwas Radio e Luca Mazza di Out of Reach».

Rossi e Locatelli
L’urgenza da inserire nel prodotto artistico
Si tratta di una sfida che «ruota anche intorno alla grande forza del volontariato e delle persone che ci credono»: così Rossi, che ha ricordato come le attività di M.Art.E siano portate avanti da giovani professioniste e imprenditrici della cultura, ora al lavoro con una terza superiore dell’Istituto Einaudi.
A questo proposito, ha sottolineato Locatelli, «siamo una realtà a forte connotazione sociale, affrontiamo tematiche di cui poi parliamo nei nostri spettacoli. Vogliamo tirare fuori dai ragazzi ciò che intendono come urgenza e inserirlo in un prodotto artistico; in questo caso ci affiancherà il centro Jonas per realizzare un cortometraggio che prevediamo di girare nella prossima estate». Un messaggio che punta a raggiungere più persone possibile, anche perché la partnership Varese-Busto non resti confinata al territorio del singolo Comune.
