MAGNAGO – La lotta alla mafia “spacca” la maggioranza di Magnago. Almeno secondo il gruppo di minoranza Progetto Cambiare dopo l’ultimo consiglio comunale, dove si è discussa fra l’altro l’adesione del comune alla commissione intercomunale antimafia, legalità e tutela ambientale dell’Alto Milanese.
«Nel corso del dibattito in aula – osserva oggi, martedì 6 maggio, il capogruppo di Progetto Cambiare Massimo Rogora – è emersa la posizione dell’assessore alle politiche sociali Maria Grazia Ragona in netto contrasto con la propria maggioranza. Abbiamo chiesto all’amministrazione Candiani di dare concretezza all’azione di contrasto alla criminalità organizzata, ultimando i progetti relativi ai beni confiscati alla mafia iniziati nel 2021 dall’amministrazione Picco e valutando anche l’acquisizione delle villette in disponibilità del Tribunale di Milano. L’assessore Ragona ha prontamente risposto che sarebbe sua intenzione proporre un progetto per le villette, se non fosse per la contrarietà espressa dalla sua maggioranza».
Al centro del dibattito i beni confiscati
Ragona ha spiegato che «per l’ultimo appartamento confiscato c’è un progetto in atto. Per quanto riguarda gli altri immobili, ahimè, io ci ho provato ma non è stato bene accolto dagli altri membri della maggioranza, in cui ci sono stati pareri diversi e quindi è stato accantonato. Di questo mi dispiace, perché anche su questo ci potevano essere ulteriori progetti. Ma non è detta l’ultima parola».
A quel punto, il sindaco Dario Candiani è intervenuto per spiegare che «non ci sono state questioni all’interno della maggioranza, ma questioni tecniche sull’opportunità di mandare avanti progetti che comportavano costi non sostenibili per la ristrutturazione e la gestione di quegli immobili, lasciati in cattive condizioni d’uso, pari ad almeno 250 mila euro. Di questo non possono farsi carico solo i Comuni, ma devono intervenire anche altre istituzioni dello Stato. È una questione di buon senso» ha concluso il sindaco.
Rogora: «Grave l’immobilismo dell’amministrazione»
«Riteniamo molto grave – commenta Rogora – che su un tema così delicato l’amministrazione si sia tirata indietro senza chiarire le motivazioni con il proprio assessore. Tra l’altro sarebbe la prima occasione di un progetto complesso e finanziato da fondi extra comunali, con ampia valenza sociale, interamente intrapreso dalla giunta Candiani. Evidentemente – conclude il capogruppo – o non interessa oppure è troppo complesso per un’amministrazione molto attenta alla comunicazione e poco ai fatti e ai contenuti».
Utile di 115 mila euro per Aspm Farmacia comunale Magnago nel bilancio del 2024
