Malnate, nel centrosinistra scoppia la corrida tra Bellifemine e Cannito

Damiani ride, Cassina si mette le mani in faccia e Cannito e Bellifemine se le danno

MALNATE – Botta: «Ma dove sei stata in questi cinque anni? Assente. Normale che non conosci i progetti». E risposta: «Adesso stai zitta che parlo io. Tu facevi selfie durante la pandemia». La prima è Irene Bellifemine, sindaco in carica che dopo una campagna in stile pentola a pressione, sul rush finale esplode e attacca frontalmente il suo assessore al bilancio nonché sfidante per la poltrona di sindaco. La risposta, non certo meno violenta, è di Nadia Cannito, accusata di assenteismo che nel rispondere intima all’avversaria di stare zitta «perché sono cinque anni che parla per niente». E dire che, pur essendo avversarie, governano ancora insieme visto che la prima è ancora sindaco e la seconda è tutt’ora in giunta.

Corrida finale

Lo scontro è scoppiato durante un altro confronto a quattro che è stato organizzato l’altra sera quando le due sfidanti del centrosinistra (Bellifemine con i Sostenibili, la lista del sindaco e i Cinque stelle e Cannito con il Partito Democratico) hanno tolto anche l’ultimo velo di self control e se le sono cantate di santa ragione. Sotto lo sguardo impassibile di Paola Cassina e con un Sandro Damiani che rideva sotto baffi davanti a una sceneggiata da pop corn e Coca cola. Con anche il pubblico che ha fatto la sua parte trasformando quei minuti intensi in una vera corrida.

In tutto, 69 lunghissimi secondi in cui è scoppiato un incendio che da mesi covava sotto la cenere. Normale che la fiammata sia stata violentissima. Ora resta da capire chi rimarrà scottato.

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