MALPENSA – Il presidente del Consorzio urbanistico volontario (Cuv) e sindaco di Arsago Seprio, Claudio Montagnoli, ha convocato l’assemblea pubblica su Malpensa per martedì 2 dicembre alle 18 al Centro Polifunzionale Concordia di Arsago Seprio. A renderlo noto sono le 15 sigle tra associazioni ambientaliste, comitati e sindacati che da mesi sollecitano un confronto con gli amministratori locali sui piani di sviluppo dell’aeroporto.
Dialogo su Malpensa
La richiesta si base sull’articolo 8 della Convenzione tra i Comuni di prima fascia, che prevede la realizzazione di un’assemblea pubblica almeno una volta all’anno, al fine di fornire un rendiconto sulle iniziative intraprese e sul programma da attuare. «È un appuntamento atteso da tempo e che auspichiamo segni l’inizio di una nuova fase di dialogo e partecipazione tra istituzioni e territorio», spiegano i promotori. «Per la cittadinanza sara un’occasione per porre domande e avanzare proposte concrete sui temi ancora irrisolti legati alla presenza dell’aeroporto di Malpensa: ambiente, salute, lavoro e qualità della vita».
I 10 punti
Gli ambientalisti hanno già trasmesso al Cuv un elenco di questioni specifiche, contenute nel documento “Dossier Aeroporto Milano Malpensa – Masterplan 2035 e Territorio”, che puntano a far diventare oggetto di discussione. Si tratta di 10 punti: Piano d’Area di Malpensa, Piano Nazionale Aeroporti, Protocollo d’Intesa, Controllo dei certificati acustici degli aeromobili, monitoraggio acustico e atmosferico, rispetto dei regolamenti comunali, blocco dei voli notturni, uso trasparente delle tasse aeroportuali, condizioni di lavoro dignitose, sicurezza e piano di emergenza esterna. «Chiediamo che il Cuv adotti un nuovo metodo di confronto basato sull’ascolto e sulla partecipazione del pubblico riguardo all’elaborazione di Piani e Programmi in materia ambientali, in linea con i principi della Convenzione di Aarhus del 1998, che riconosce ai cittadini il diritto di partecipare alle decisioni che riguardano l’ambiente e la salute collettiva. Invitiamo, pertanto, le popolazioni che subiscono i disagi e le continue pesanti criticità che da decenni gravano sul territorio, ad essere presenti a questo importante momento di confronto. Con spirito costruttivo auspichiamo che l’assemblea del 2 dicembre rappresenti un vero cambio di passo, restituendo voce ai cittadini e riportando al centro delle scelte pubbliche la tutela del territorio, della salute ed il benessere di chi lo abita».
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