ProPal a Malpensa, Enac incontra l’Ambasciatore d’Israele. Le indagini

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MALPENSA – Si è svolto nella mattinata di ieri, 8 gennaio, nella sede Enac di Roma, l’incontro tra il Presidente Pierluigi Di Palma e l’Ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, fortemente voluto dall’Ente nazionale per l’aviazione civile «per ribadire la ferma condanna verso l’episodio verificatosi presso l’aeroporto di Milano Malpensa, dove alcuni attivisti pro-Palestina hanno ostacolato le operazioni di imbarco di un volo diretto a Tel Aviv».

Condanna netta

Di Palma ha espresso nuovamente «una condanna netta e senza riserve» per quanto accaduto. Lo ha definito «un fatto di particolare gravità in contrasto con i principi di sicurezza, neutralità, rispetto delle regole del sistema del trasporto aereo e diritto alla mobilità di tutti i cittadini».
L’incontro ha avuto l’obiettivo di riaffermare l’impegno di Enac e delle Istituzioni nel contrastare ogni forma di discriminazione, intimidazione e violenza, nonché nel garantire la piena tutela dei diritti dei passeggeri e il regolare svolgimento delle operazioni aeroportuali «che non possono essere ostacolate o rallentate da facinorosi il cui scopo è creare disordine».

Cosa è accaduto 

Ma cosa è accaduto? Secondo la prima versione ufficiale di Enac un gruppo di manifestanti pro-Palestina ha impedito, per circa venti minuti, ai passeggeri di un volo diretto a Tel Aviv di salire a bordo dell’aereo, determinando un ritardo di due ore nel decollo. Le indagini successive starebbero in parte ridimensionando l’accaduto. Le persone che hanno formato la “catena umana” facevano parte di un volo diretto a Marrakech inizialmente previsto per il giorno prima da Bergamo, ma spostato a Malpensa a causa dei disagi che si sono registrati a Orio al Serio. Nemmeno arrivati in brughiera, però, la loro partenza è stata imminente. E così, vedendo il volo del gate a fianco decollare regolarmente, avrebbero perso la pazienza. La miccia, insomma, sarebbero stati i disservizi che hanno dovuto patire e non questioni di odio politico e discriminazione.  

Le dichiarazioni 

«I nostri Paesi sono amici e condividono valori fondamentali di rispetto, libertà e convivenza civile», ha dichiarato il Presidente Pierluigi Di Palma in apertura di incontro. «L’Italia è e resterà un Paese che rifiuta con fermezza ogni forma di odio e discriminazione, e il trasporto aereo incarna questa visione, quale luogo di incontro tra diversi popoli e culture. A nome del comparto, ribadisco un impegno fermo e non negoziabile nel garantire che ogni passeggero possa circolare liberamente e usufruire dei servizi aeroportuali in condizioni di piena sicurezza. Attraverso vigilanza continua, prevenzione e una tutela rigorosa, Enac continuerà a essere presidio attivo di inclusione, sicurezza, legalità e rispetto, affinché gli aeroporti italiani restino porte aperte sul mondo».
«Apprezziamo la dichiarazione di netta condanna espressa dall’Enac rispetto all’episodio di tentato boicottaggio di un volo per Tel Aviv da Milano Malpensa», ha commentato l’ambasciatore d’Israele in Italia, Jonathan Peled. «Accogliamo la posizione, che si pone a conferma della consolidata collaborazione aerea e in materia di lotta alle discriminazioni tra due Paesi amici, Israele e Italia, con l’auspicio che sia approfondita la prevenzione e che eventi del genere non accadano più».

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