MALPENSA – Alle 6 del mattino a Malpensa e Linate risultavano già cancellati il 35% dei voli in partenza. Senza dimenticare il cargo, completamente bloccato. Sono questi i primi numeri dell’ennesimo sciopero di 24 ore indetto per oggi, 20 ottobre, dalle sigle di base (Cub, Flai, Adl e Usb) per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di settore e portare a un adeguamento dei salari giudicati nell’ambito aeroportuale non più adeguati.
Lo sciopero
Dalle tabelle aeroportuali risultano già cancellati 66 in partenza da Malpensa e 15 da Linate. Nella giornata si susseguiranno ritardi e mancata consegna dei bagagli all’arrivo. Disagi anche alla Cargo city, dove l’attività di fatto è paralizzata a causa dello sciopero. «Tutto questo perché le società di Handling non vogliono trattare con i sindacati di base scaricando così sui passeggeri le loro responsabilità», spiega in una nota la Cub Trasporti. «Il contratto nazionale è scaduto da 7 anni. Se applichiamo alle buste paga dei lavoratori il tasso di inflazione previsto dall’Istat si debbono rivalutare di 250 euro al mese. Assohandler si rifiuta di convocare i sindacati di base alle trattative nonostante la riuscita degli scioperi».
I voli cancellati
Nella giornata di oggi sono previsti in partenza tra Linate e Malpensa 382 voli, ma solo su 210 si può scioperare. La regolamentazione dello sciopero prevede infatti due fasce garantite (dalle 7 alle 10 e dalla 18 alle 21) in cui non si può scioperare. I voli in partenza da Linate sono 128, di cui 69 fuori dalle fasce. I voli in partenza dallo scalo varesino sono 254, di cui 162 fuori dalle fasce. A questi vanno tolti i 21 voli garantiti che Enac ha ordinato di far partire.
