LEGNANO – Sono salvi gli edifici storici di pregio ma non tutelati della Manifattura di Legnano (in primo piano nell’immagine sopra, tratta da un dipinto del 1951). A darne notizia è il consigliere comunale del Movimento dei Cittadini Franco Brumana, che della salvaguardia di alcuni edifici del vasto complesso industriale dismesso nel centro città ha fatto una battaglia, con tanto di comitato, raccolta firme e una quantità di interventi in commissione e in consiglio comunale.
Per Brumana, però, è stato così raggiunto quello che è soltanto il primo obiettivo della sua battaglia. A spiegarlo è lui stesso in un post pubblicato sui social oggi, giovedì 16 maggio.
«Contraddizioni insanabili nel Pgt»
«Il convitto, l’asilo, la chiesa e il teatro della Manifattura sono salvi – scrive il consigliere civico legnanese – e non verranno demoliti per realizzare una piazza e un po’ di verde pubblico. È necessario leggere con molta attenzione le controdeduzioni della giunta, che verranno portate al prossimo consiglio comunale, perché sono espresse con un linguaggio burocratese e di difficile comprensione. È evidente che la giunta ha voluto non essere troppo esplicita nell’ammettere di avere cambiato la sua posizione: ha scritto di avere “accolto parzialmente” le osservazioni, ma ciò che a noi interessa è il risultato e non la strategia comunicativa della giunta.
«Avevamo evidenziato la contraddizione tra la disposizione di liberare l’area dagli edifici e quanto previsto in una planimetria del piano delle regole, che richiamava l’art. 24 dello stesso piano, che impedisce la demolizione degli edifici in questione. Ora le controdeduzioni richiamano esplicitamente queste disposizioni e prevedono di riportare nella planimetria della scheda della Manifattura la sagoma degli edifici da preservare, che qualifica come edifici “da attenzionare”: un’espressione anomala e brutta, ma ribadiamo che a noi interessa solo il risultato».
Prossimo passo: evitare una edificazione eccessiva
Già, il risultato. «Abbiamo vinto e convinto – tira le somme il noto legale ed ex assessore legnanese – e ora ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati e non hanno mollato di fronte al rigetto dell’emendamento al Pgt e alle dichiarazioni assurde e ostili del sindaco, dell’assessore, dei consiglieri di maggioranza e del tecnico che aveva l’incarico di redigere il Pgt. Ora dobbiamo perseguire il secondo obiettivo, e cioè evitare un’edificazione eccessiva all’interno del complesso della Manifattura, che snaturerebbe questo complesso monumentale di enorme importanza storica, culturale e identitaria della nostra città. Le osservazioni presentate in proposito sono state respinte, ma noi non demordiamo e faremo pressione sulla Soprintendenza affinché esiga il rispetto dei corretti rapporti volumetrici e la buona visibilità degli edifici storici».
legnano manifattura pgt soprintendenza – MALPENSA24
