MERCALLO – Di temi delicati, quelli dove basta mezza parola fuori posto per essere fraintesi e sollevare un polverone, ce ne sono stati. Come la variazione da 40mila euro destinati «al risarcimento della parte lesa-ricorrente a chiusura di un contenzioso tra il Comune e una ex dipendente comunale», ha reso noto la minoranza di Mercallo Futuro Ideale, per un «caso di mobbing». Eppure non è stato l’unico motivo ad accendere il consiglio comunale di ieri, 27 novembre. Tutto – ma proprio tutto, anche i verbali da approvare – diventa materiale di scontro. Volano parole e maggioranza e minoranza si mandano a spendere (routine, ok). Ma anche la segretaria comunale viene tirata in causa e – in alcuni casi – anche bacchettata dall’opposizione. Il pubblico partecipa e lo fa quasi attivamente, con commenti che sono continuamente motivo di richiamo all’ordine. Risultato: bagarre. E, anche questa volta, arrivano i carabinieri.
Mercallo, 1700 abitanti
Mercallo, 1700 abitanti circa: è la conferma che più il Comune è piccolo, più vivace è l’attività politica. Si discute su tutto: le aree di uso pubblico in via Roma, i bandi del distretto del commercio, il tema dei Nidi gratis plus. Anche l’approvazione dei verbali fa litigare («Verbalizzazione non aderente ai fatti», «errori e omissioni significative», «richiesta di strumenti per una verbalizzazione più trasparente», le parole della minoranza. «Grave e falso quello che affermate, massima fiducia nell’attività della segretaria», la replica del sindaco Andrea Tessarolo). E così via.

«Il caso mobbing»
Fra tutti, però, è durante la variazione di bilancio che viene toccato il tema più delicato. «Si è arrivati ad accogliere una proposta del giudice di addivenire alla definizione transattiva della vicenda», ha detto Mercallo Futuro Ideale. «Il contenzioso in questione riguarda un caso di mobbing, una forma di violenza psicologica sul luogo di lavoro». Leggendo il ricorso e i documenti di causa, hanno specificato, «apprendiamo che c’è stata una diretta responsabilità e una corresponsabilità da parte dell’amministrazione comunale che con il proprio atteggiamento ha dato luogo alla causa promossa dall’ex dipendente». L’affondo: «Ora ci troviamo tutti a pagarne le conseguenze. Inaccettabile che famiglie e le imprese, con le loro tasse, siano costrette a sostenere il peso di decisioni sbagliate di un’amministrazione continuamente coinvolta in cause legali di varia natura e gravità con privati cittadini ed ex dipendenti comunali. Che in soli tre anni ci hanno portato a sperperare oltre 62mila euro in spese legali, oltre al risarcimento di 40mila euro di cui alla presente variazione, per un totale di 102mila euro». In conclusione: «Approfondiremo tutti gli aspetti e le conseguenze dell’approvazione di questa delibera nelle opportune sedi, valutando anche la possibilità della richiesta di una rivalsa in capo agli effettivi soggetti coinvolti quali sindaco, assessori e chiunque altro abbia preso parte al procedimento giudiziario, in quanto riteniamo che con il proprio atteggiamento possa configurarsi una diretta responsabilità personale e un evidente danno erariale».
Bagarre
La bagarre, da lì in poi, è stata inevitabile. Il sindaco ha fatto appena in tempo a rispondere, in difesa della segretaria comunale (ancora una volta chiamata in causa), sostenendo che «le persone meritano rispetto». Le voci hanno cominciato ad alzarsi, gli interventi sono venuti meno e il punto si è chiuso fra le polemiche. La precisazione è invece arrivata a margine della seduta: «Questa causa non doveva essere rivelata in aula», ha detto Tessarolo. «E non si tratta di mobbing. Ma è una questione fra due dipendenti».
Arrivano i carabinieri
Finita qui? Macché. La discussione si è spostata fuori dall’aula. Un tentativo per chiarire le incomprensioni provocate dal caos del consiglio comunale. Un confronto verbale del consigliere di minoranza Patrick Panza con il sindaco e con l’assessore Pasquale Arena. Presenti anche i carabinieri, che ancora una volta (è già successo, infatti) sono arrivati a controllare che gli animi non si scaldassero troppo. Nel frattempo, fra gli spettatori, c’è chi si è lasciato scappare il commento: «Non è stata nemmeno la serata più movimentata».
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