Metalmeccanici e transizione, Benaglia (Fim): «Sindacato cruciale in questa fase»

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GAZZADA SCHIANNO – Si è tenuta oggi, venerdì 15 ottobre, a Villa Cagnola a Gazzada Schianno, nell’ambito del consiglio generale della Fim (Federazione Italiana Metalmeccanici) dei Laghi la tavola rotonda dal titolo: “Metalmeccanici di Como e Varese: crescita e innovazione verso la transizione” alla presenza del segretario generale della Fim nazionale, Roberto Benaglia.

La relazione di Valsecchi sullo stato dell’arte

L’incontro è iniziato con la relazione di Caterina Valsecchi, segretaria generale della Fim Cisl dei Laghi, che ha illustrato lo stato dell’arte nel settore metalmeccanico nelle due province di Como e Varese. Alla data del 30 agosto la Fim Cisl dei Laghi conta quasi 5200 iscritti nelle province di Como e Varese.
Nel settore metalmeccanico sono presenti circa 3.090 unità locali, pari al 38% delle unità locali manifatturiere presenti in provincia di Varese con circa 42.060 addetti, pari al 48% degli addetti impiegati nelle unità locali manifatturiere totali, in riferimento a dati del 2017. Nel 2019, il comparto metalmeccanico ha esportato merci per oltre 5,6 miliardi euro, andando a contribuire per una percentuale pari a circa il 58% dell’export varesino dati 2019.

Il settore metalmeccanico a Como

A Como le imprese del settore metalmeccanico attive nel territorio, considerando i diversi comparti (metallurgia, fabbricazione di prodotti in metallo, macchinari e attrezzature, fabbricazione di prodotti elettrici, elettronici ed elettromeccanici, fabbricazione di mezzi di trasporto, ecc.), rappresentano oltre un terzo (34,7%) delle realtà manifatturiere locali, dando lavoro a circa il 32% degli occupati manifatturieri. Secondo i dati della Camera di Commercio di Como-Lecco, il settore in provincia di Como ha avuto una crescita tra il 2016 e il 2019, nel dettaglio si tratta di circa 2100 aziende per oltre 19.000 addetti, con un inevitabile calo nel primo semestre 2020.

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I rappresentanti del mondo dell’imprenditoria

A seguire gli interventi dei rappresentanti del mondo dell’imprenditoria: Gabriele Meroni per Confindustria Como e Gianluca Bianchi dell’Unione Industriali Varese. I rappresentanti delle associazioni datoriali hanno ribadito la volontà delle aziende di intraprendere il percorso di transizione sostenibile con la collaborazione di tutti gli attori della nostra società.
La Fim Cisl dei Laghi ha chiesto di intervenire alla tavola rotonda anche a due imprenditori, rispettivamente del settore elettrodomestici e automotive, che stanno promuovendo iniziative e politiche innovative nelle proprie aziende. Francesca Polti, dell’omonima azienda di Bulgarograsso, ha condiviso la sua esperienza, per cui il sindacato e la grande solidarietà tra i lavoratori ha permesso alla sua attività di resistere alla crisi e di vivere oggi una nuova fase di rinascita, anche grazie alla volontà collettiva di mettere al centro il benessere dell’azienda.

Ripensare il funzionamento del tessuto economico

Vito Germinario della Finnord SPA, azienda che opera in provincia di Varese, ha spiegato che durante la crisi pandemica la sua azienda ha riportato la maggior parte della propria attività in Italia, ricostruendo relazioni di fiducia con clienti e fornitori. L’imprenditore ha auspicato inoltre che questo momento di difficoltà possa realmente portare a un ripensamento del funzionamento del tessuto economico in cui vi siano adeguati strumenti per le aziende per ripartire.
Ha quindi tratto le conclusioni il segretario generale nazionale della Fim Benaglia che, dopo aver ribadito il grande valore del nuovo ccnl dei metalmeccanici firmato in piena pandemia, nel giorno di entrata in vigore del green pass ha ricordato il ruolo cruciale del sindacato in questa fase, del suo costante tentativo di tenere unito un tessuto sociale teso e sfilacciato.

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