Migliaia di libri salvati dal macero e riletti in cinque anni di Girolibri a Legnano

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LEGNANO – “Usati, vecchi o doppi? Lascia qui i tuoi libri. Non gettare via la cultura: donala a chi la può ancora apprezzare”. Con questo slogan, nel 2019 Aemme Linea Ambiente divenne partner del Progetto Girolibri Legnano, condividendo l’importanza di salvare dal macero i libri ancora in buono stato e di contribuire così a far circolare la cultura. Il totem con lo slogan e i mastelli bianchi con l’adesivo verde che identifica il progetto posizionati all’ingresso della piattaforma ecologica di via Novara non hanno tardato a richiamare l’attenzione dei legnanesi, che in questi cinque anni li hanno costantemente utilizzati.

Romanzi, gialli, saggi, biografie, libri di poesie, favole per bambini: viene depositato un po’ di tutto, anche libri nuovi di zecca che nessuno ha mai sfogliato e che sarebbe un delitto buttare nei due cassoni della carta che va al macero per essere poi riciclata e trasformata, per lo più, in cartone da imballaggio. Solo lo scorso anno nei due cassoni presenti nella piattaforma cittadina sono state raccolte 333 tonnellate di carta, mentre 3.092 sono le tonnellate totalizzate con il servizio porta a porta sul territorio cittadino.

Successo della partnership con Ala

Nato da un’idea del vulcanico ex consigliere comunale Daniele Berti, il progetto è proseguito grazie alla passione e all’impegno di una decina di volontari (come quelli nella foto in alto), che tutt’oggi si occupano di svuotare i mastelli. In questi anni sono state raccolte migliaia di volumi di vario genere, stoccati in un capannone messo a disposizione da una delle volontarie in attesa che il Comune trovi uno spazio definitivo per questa grande biblioteca gratuita dell’usato. Chiunque può ritirare un numero illimitato di libri, indipendentemente da quelli che deposita.

Per incentivare questo processo, i volontari non fanno mancare la loro presenza a varie manifestazioni, come all’ingresso del Parco Castello almeno due domeniche al mese. «Se partiamo dal nostro deposito con otto borsoni strapieni di libri – racconta Lara, una delle referenti – in genere ne riportiamo a casa due. Gli altri sei vengono completamente svuotati. Nell’epoca di internet e degli e-books, è una bella soddisfazione vedere che c’è ancora tanta gente che apprezza il libro tradizionale». Enciclopedie e testi scolastici sono le due uniche tipologie di volumi che non possono essere depositate, ma tutto il resto è ammesso, compresi atlanti geografici, guide turistiche e vocabolari: i volontari spesso portano questi ultimi nelle scuole e negli oratori, a beneficio di quegli alunni che non li possono acquistare, perché troppo costosi. Condizione essenziale affinché un volume possa finire nei mastelli targati Girolibri è che sia in buono stato: non si accettano libri rotti o sporchi.

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