Accoltellamento in Gae Aulenti: confessa l’aggressore. Vittima scelta a caso

MILANO – Vincenzo Lanni, 59 anni, ha ammesso di aver accoltellato la dirigente di Finlombarda, Anna Maria Valsecchi, durante il suo interrogatorio dopo l’arresto di ieri sera, lunedì 3 novembre.  L’attacco, premeditato in un luogo simbolo del potere economico, solleva inquietanti interrogativi sul sistema di gestione dei soggetti con precedenti psichiatrici e violenti, perché si tratta di un recidivo.

Vittima scelta a caso

L’uomo ha parlato davanti al Pm Cristina Ria, che coordina l’indagine dei carabinieri, dopo essere stato bloccato ieri sera dai militari che gli hanno dato la caccia senza sosta. La mattina precedente, intorno alle 9, senza apparente motivo, l’uomo ha colpito alla schiena a coltellate Valsecchi. Lanni ha dichiarato di aver scelto la vittima a caso, senza conoscerla, tra le persone presenti nei pressi della torre Unicredit. L’aggressione, secondo le sue stesse ammissioni, era stata premeditata in un luogo che simboleggia, a suo dire, il potere economico.

Allontanato da Casale Litta

Ciò che emerge con maggiore preoccupazione è il profilo dell’aggressore: Vincenzo Lanni non è nuovo a episodi di violenza. L’uomo era stato infatti condannato nel 2016 a 8 anni di reclusione, più tre anni da scontare in una struttura psichiatrica, per due aggressioni simili commesse nel 2015 ai danni di due pensionati nella bergamasca. Già all’epoca, aveva giustificato i suoi tentativi di omicidio come reazione a un profondo senso di frustrazione e fallimento personale, un quadro che lo vedeva in cura per problemi psichiatrici. Avendo espiato la sua pena, Lanni si trovava, fino a pochi giorni prima dell’aggressione a Milano, nella comunità 4Exodus di Casale Litta che si occupava del suo percorso di reinserimento. Un percorso bruscamente interrotto dal suo allontanamento dalla struttutura per cattiva condotta, avvenuto poco prima del fatto di cronaca.

Il racconto del marito della vittima

Valsecchi, pur in condizioni gravi dopo l’operazione per una ferita penetrante del torace, è rimasta vigile e cosciente, è stata operata e la prognosi resta riservata. Il marito ha raccontato i momenti concitati, subito dopo aver saputo dell’aggressione. Incredulo e sotto choc, ha trovato la moglie, ancora in piedi, con un coltello lungo 25 centimetri conficcato nella schiena. Le sue prime parole, prima di essere sedata e soccorsa, sono state: “un pazzo, un pazzo”. Un passante, che aveva risposto al telefono della donna, lo ha avvisato, permettendogli di correre sul posto prima dell’arrivo del 118 che l’ha trasportata d’urgenza all’ospedale Niguarda.

Fermato l’accoltellatore di piazza Gae Aulenti. Si nascondeva in un albergo

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