MILANO – I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Milano, nell’ambito dell’intensificazione delle attività a contrasto della contraffazione e del controllo economico del territorio, hanno sottoposto a sequestro oltre 65mila capi di abbigliamento riproducenti falsi loghi del brand Armani.
La scoperta
I finanzieri della compagnia di Melegnano hanno notato nei pressi di uno showroom di Lacchiarella, stivati all’interno di alcuni imballaggi, capi d’abbigliamento riproducenti il marchio della nota casa di moda e sono pertanto intervenuti all’interno di un capannone in uso alla società titolare della merce, rinvenendovi altri capi d’abbigliamento contraffatti. Contestualmente i militari hanno proceduto a perlustrare l’area nei pressi del capannone, intercettando, a pochi chilometri di distanza, un rimorchio con container all’interno del quale, a seguito di immediate verifiche sul posto, è stata rinvenuta ulteriore merce contraffatta riportante i segni distintivi del medesimo brand.
I capi sequestrati
Sono stati quindi sottoposti a sequestro capi d’abbigliamento vari (pantaloni, felpe, magliette, tute) per un totale di 65.224 pezzi e il rappresentante legale della società destinataria è stato denunciato all’autorità giudiziaria per reati di introduzione sul territorio dello stato e vendita di prodotti contraffatti. L’attività di servizio svolta testimonia il costante impegno del corpo a tutela della legalità economica, della proprietà intellettuale e della libera e leale concorrenza tra imprese. Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
Alta moda e non solo, merce tarocca dalla Cina a Malpensa. Via 17mila falsi
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