MILANO – Si sentono gli spari nel video, ripreso dalle telecamere di sicurezza, agli atti dell’inchiesta sull’omicidio di Ivan Drisan e sul ferimento di Pavel Koresko, sabato sera in una panetteria di piazzale Gambara a Milano, per cui è stato fermato dalla polizia il 21enne Raffaele Mascia, figlio del panettiere.
Il video e i sei spari
Il giovane è accusato di omicidio e tentato omicidio aggravati dai futili motivi e porto illegale dell’arma. Nel breve filmato Mascia viene ripreso mentre esce dal retro della panetteria, prende qualcosa da un ripostiglio – probabilmente la pistola, che non è ancora stata ritrovata – e poi rientra nel locale. Pochi istanti dopo si sentono chiaramente gli spari, sei. Mascia torna in video quando esce di nuovo dal retro, attraversa il cortile ed esce dal portone, infilandosi le mani in tasca. “Raffaele”, si sente il padre che lo chiama, ma il giovane se n’è già andato.
Ha confessato
Mascia, assistito dai legali Giuseppe Alessandro Pennisi e Valentina Camerino, ha confessato nelle scorse ore davanti al pm Carlo Enea Parodi nel carcere milanese di San Vittore, dove è detenuto da lunedì sera con le accuse di omicidio e tentato omicidio aggravati dai futili motivi e porto illegale dell’arma. In sostanza, secondo la versione di Mascia, quel pomeriggio nella panetteria sarebbe stato minacciato dai due e per quello avrebbe reagito, perdendo la testa.
